Cosa vuol dire essere antifascisti oggi

SACRARIO A MINISTRO SALO': 'NO FASCISMO' SCRITTE SU MAUSOLEO

Oggi a Tivoli inizia il processo ai tre ragazzi accusati di aver imbrattato il mausoleo dedicato a Rodolfo Graziani. Ripubblichiamo un intervento di Christian Raimo uscito nel 2012. (Fonte immagine)

Ce la si fa in un pomeriggio. Si può prendere l’A24 uscendo a Castel Madama per spingersi verso i monti Simbruini fino al confine del Lazio, salendo in direzione Subiaco e lasciandosi alle spalle astrusi ristoranti cinesi lungo le fermate del Cotral o paesucoli inerpicati che avrebbero dovuto essere le “Cortina d’Ampezzo degli Appennini” nel 1980 – e in cui trent’anni dopo ancora non è arrivata l’acqua corrente – come Monte Livata o Campo dell’Osso, per poi riprendere la statale 411, seguire la “via Cesanese del vino” fino a arrivare dopo un’ora e mezza di tornanti tra gli aceri, i faggi, i lecci con le foglie rossicce in punta, alla curva all’entrata del paese di Affile, e da lì a sinistra salire per una strada sterrata ripida da farsela tutta in prima e parcheggiare accanto a questo benedetto famoso mausoleo dedicato al maresciallo Rodolfo Graziani.