La storia orale nel mondo digitale: intervista a Alessandro Portelli

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Questo pezzo è uscito sull’Unità, che ringraziamo.

L’importanza della memoria. Viviamo un periodo di cambiamenti epocali e le nostre categorie interpretative sembrano fare acqua. La ricerca di una chiave di lettura che sveli le strutture profonde e apparentemente sconosciute del presente chiama in causa la storia, da sempre grimaldello per scardinare i meccanismi più opachi della realtà: “Anche se l’atteggiamento di trattare la storia come qualcosa di secondario, ornamentale, è ancora molto diffuso. Perché la storia parla del passato e quindi non ci riguarda nel presente: e oggi c’è una forte spinta all’utilitarismo, all’uso immediato delle cose. In tutti i campi”.

A parlare è Alessandro Portelli, uno dei massimi teorici della storia orale. Lo incontriamo in una soleggiata mattina di fine luglio, nel terrazzo che dà sul suo giardino, col frinire di cicale quasi a sovrastare le nostre parole.

L’America nelle canzoni di Bruce Springsteen

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«Guidavo da solo sull’autostrada fra Ferentino e Frosinone, non esattamente la Route 66; avevo i finestrini aperti, Thunder Road sul riproduttore di cd, mi pareva come se Springsteen e la E Street Band stessero suonando espressamente per me, e mi sono dovuto fermare alla prima piazzola per buttare giù questi appunti», ricorda Alessandro Portelli. Badlands (Donzelli, 218 pagine, 25 euro) è uno studio pregevole, denso, che rivela la passione del professore di letteratura angloamericana, e molto più, per gli universi di riferimento e di senso springsteeniani. Portelli conosce la storia, ma soprattutto sa raccontare le storie. È un viaggiatore instancabile nell’America che più ama, quella fondata sul lavoro.

Perdutamente al Teatro India

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Perdutamente: dal 3 al 21 dicembre 2012 al Teatro India, Roma

Comunicato stampa

Giugno 2012: il direttore di Teatro di Roma Gabriele Lavia invita diciotto compagnie romane ad una factory, un cantiere nel cantiere al Teatro India, e a un percorso di lavoro intorno al tema della Perdita.

Ottobre 2012: il Teatro India è il Teatro India. È semplicemente ciò per cui sembra essere stato pensato, spazialmente e artisticamente: un luogo aperto al lavoro d’immaginazione e sperimentazione delle diverse forme di spettacolo dal vivo.

La nostra amatissima: intervista a Toni Morrison

Ácoma è una bellissima rivista di studi nord-americani pubblicata da Shake. Invitiamo i lettori che non la conoscessero a farne l’esperienza. E ringraziamo il comitato di redazione della rivista per averci concesso di pubblicare questa lunga intervista a Toni Morrison risalente al ’95, a cura di Bruno Cartosio e Alessandro Portelli. È uscito di recente […]