La potenza dei poveri

sidibe

Questo articolo è uscito su Alias.

La potenza dei poveri (Jaca Book, trad. di Marinella Correggia, pp. 300, 29 euro), secondo Majid Rahnema, non ha nulla a che fare con il potere, la potentia nulla a che spartire con la potestas. Credo di averne avuto una bella dimostrazione circa un mese fa, a Bamako, capitale del Mali.

Vincenzo Pardini

Qui di seguito il mio “peana a Pardini”, come l’ha definito Christian Raimo. È stato pubblicato su Alias di sabato scorso e se avessi avuto ancora meno spazio a disposizione temo che il tono elogiativo della mia recensione avrebbe davvero rasentato il ridicolo. Sono un fan sfegatato di questo scrittore.

Se niente importa

Questo pezzo è apparso sabato su Alias. «In mezzo a tutta l’abbondanza di prodotti della Terra, la migliore di tutte le madri, davvero non ti piace altro che masticare con dente crudele povere carni piagate, facendo il verso col muso ai ciclopi? E solo distruggendo un altro potrai placare lo sfinimento di un ventre vorace […]

Gli archivi del cuore

Aggiungo al bell’articolo su Boltanski di Linnio Accorroni (pubblicato da minima&moralia qualche tempo fa) questo mio, apparso settimana scorsa su Alias. Se Accorroni ha potuto riconoscere nell’installazione parigina una metafora dell’attualità, al contrario io ne ho sottolineato il valore «sapienziale», la volontà di Boltanski di sollevare domande elementari, universali forse, certamente antiche. Questa capacità di […]

Sovranità migrante

Questo pezzo è uscito su Alias il 31 gennaio scorso di Domenico Pinto Lo scrittore, già autore di Lager italiani e Lavorare uccide, radiografa il nostro Paese in quanto «laboratorio» della schiavitù nomade, orchestrando testimonianze sul campo (dalla Capitanata foggiana ai cantieri di Zapponeta) e innesti saggistici. Un libro, anche, contro la retorica dell’assistenza «Ho […]

Clément Chéroux – L’errore fotografico

Questo articolo è uscito nella rivista Alias del 12 dicembre. In una lettera del 1929 indirizzata al fratello una giovanissima Lee Miller, all’epoca assistente (e amante) di Man Ray, racconta di come un giorno, nella camera oscura, sentendo qualcosa sfiorare la sua gamba – probabilmente un topo – e spaventandosi per il contatto inaspettato, abbia […]