Esercizi d’immaginazione con Giulio Milani

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Pubblichiamo un’intervista di Pierfrancesco Matarazzo a Giulio Milani, editore di Transeuropa.

di Pierfrancesco Matarazzo

Quando si parla di librerie online, il pensiero corre a nomi come ISB o Amazon. Certo, sono fra i più noti e utilizzati, ma nell’intricata foresta dell’e-commerce librario italiano, è spuntato da un paio d’anni qualcosa di “strano”, che potrebbe essere, addirittura, qualcosa di nuovo e perché no, di utile, per i lettori stavolta.

Parliamo di ISBF (Internet Slow Book Farm), una libreria specializzata nell’editoria della ricerca e di proposta nata nell’orbita dei tanti progetti Transeuropa, che ha un occhio di riguardo per la piccola e media editoria di qualità. Qualità, parola abusata eppure spesso dimenticata all’atto pratico dagli editori, quando decidono, tutti insieme, di pubblicare circa 60.000 libri all’anno, intasando la memoria, sempre più sotto pressione, dei lettori italiani con uno tsunami di autori che cercano l’occasione e sorprendentemente ancora la visibilità in un mondo fatto sempre più di piccoli numeri.

Allergici ai romanzi

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Pubblichiamo una recensione di Francesco Longo, uscita su «Europa», sull’antologia «Narratori degli Anni Zero» a cura di Andrea Cortellessa (Ponte Sisto).

«Questa non è e non vuole essere un’antologia di “belle pagine”». La sorprendente antologia di scrittori italiani che hanno esordito fra il 2000 e il 2010 – curata dal critico Andrea Cortellessa – è un’opera monumentale col piglio di una contro-antologia. Le 704 pagine di testi e apparati critici sembrano contrapporsi, per spirito polemico e scelta degli autori, a una antologia degli anni Zero che non esiste. È dunque una contro-antologia, ma di un’antologia assente.

Si intitola Narratori degli Anni Zero (Ponte Sisto, con introduzione di Walter Pedullà) e come tutte le raccolte di testi assemblate con competenza e autorevolezza non può che suscitare ammirazione, dubbi e inevitabili polemiche. Quali sono i criteri della scelta adottati da Cortellessa? Come si è già visto, non la bellezza delle pagine, né i contenuti («quest’antologia non fa alcuna concessione, in quanto a criterio di selezione, ai contenuti dei testi») e neanche lo stile: «Unico criterio osservato (…) è infatti quello della qualità».

Venticinque aprile tutto l’anno, per esempio il cinque maggio

Roma memoria Un dibattito aperto alla cittadinanza sull’uso e l’abuso politico della memoria e della storia Cosa vuol dire ricordare a 25 anni dalla scomparsa di Primo Levi? Cosa vuol dire Resistenza in una città che fatica a dirsi antifascista? Cosa vuol dire passare il testimone tra le generazioni? Sabato 5 Maggio alle ore 17 […]

Un pezzo che si potrebbe intitolare: Le volte che ridiamo leggendo un libro (su Repubblica), oppure Le retoriche del comico (su Alfabeta2)

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Negli anni che forse volgono al declino della Seconda Repubblica, non è facile capire se il bipolarismo sia funzionato in politica per vent’anni e d’ora in avanti invece sarà definitivamente assorbito da terzi poli, governi tecnici, movimenti trasversali. Quello che è certo che la figura di Berlusconi, fin quando è stata al centro dell’agone pubblico, è riuscita a polarizzare la sfera culturale italiana, creando due appartenenze contrapposte.

Dove eravate tutti?

di Giacomo Raccis Pubblichiamo stamattina un lungo e meditato approfondimento arrivatoci da un nostro lettore, un intervento che si inserisce nella discussione sul romanzo italiano contemporaneo sollevato dal libro di Paolo Di Paolo, «Dove eravate tutti», che nelle ultime settimane si è ricavato ampio spazio nelle pagine di blog e quotidiani, interessando e coinvolgendo non […]

TQ: identità e divergenze

Ringraziamo Andrea Cortellessa che ci ha concesso di riproporre qui il suo intervento uscito ieri sulla Stampa. di Andrea Cortellessa Sin dall’inizio il nuovo movimento ha dovuto subire un paragone impegnativo. Attenti: non sarà un nuovo Gruppo 63? Da un lato sottintendendo che chi prende la parola oggi non è all’altezza di chi l’aveva fatto […]

Foster Wallace su Federer

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Questo articolo è uscito sulla Stampa il 19 settembre. di Andrea Cortellessa Nell’estate del 2006 David Foster Wallace – l’ormai 44enne divino fanciullo della letteratura mondiale, che il tennis lo ha praticato a livelli discreti e ne ha già scritto più volte – visita il museo di Wimbledon. Alla fine della rassegna delle racchette, dal […]

Sul pubblicare per Berlusconi

In questi giorni si sta sviluppando in rete e sulla stampa un ampio dibattito sul rapporto tra intellettuali e potere editoriale. Il primo fronte polemico si è aperto sulla decisione di Paolo Nori di pubblicare alcuni suoi pezzi sul quotidiano Libero, criticata tra gli altri da Andrea Cortellessa (qui, nei commenti) e discussa, in presenza […]