La banda della berlina 2 volumi bianca

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Il 10 marzo il Corriere della Sera, primo quotidiano italiano nell’edizione cartacea e secondo nel digitale, pubblica l’articolo “L’ambulanza che blocca il passaggio e le urla della signora con la Porsche” di Andrea Kerbaker, dove si racconta di una signora con la Porsche che minaccia di denunciare per “occupazione di suolo pubblico” il conducente di un’ambulanza, lasciata alcuni minuti in mezzo a un passaggio; per un codice rosso, perché, dovendo soccorrere una persona in pericolo, era mancato il tempo di parcheggiare a regola d’arte.

Il giorno dopo il Corriere pubblica un lungo intervento del direttore generale di Porsche Italia, che impartisce lezioni di giornalismo, s’avventura in spericolate analisi sulla situazione del paese (esplicitamente lamentando la tassa sul lusso), eccede nel sociologismo triviale e individua nell’articolo di Kerbaker un “ingiusto danno morale ed economico”. Massimo Mantellini, impeccabile, commenta così: “La lettera pubblicata oggi dal Corriere è per conto mio un segno dei tempi: è la rappresentazione di una sopraggiunta grande debolezza giornalistica (o se volete di una usuale ed ampia ingerenza autorizzata dell’inserzionista vero o potenziale). In altri tempi la lunga enciclica Porsche sarebbe stata ridotta a 4 righe nelle lettere al direttore oggi viene riconosciuta come una vera e propria minacciosa rettifica, anche se nel pezzo di Kerbaker non c’è nulla che vada rettificato.”