Per non dimenticare (di nuovo) la biblioteca dei Girolamini

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«Un’opera di spoliazione tanto scientifica e pianificata da inglobare e travolgere ogni possibile pregressa incuria o disattenzione da parte ministeriale»: la Corte dei conti ha stabilito che l’ex direttore della biblioteca dei Girolamini, Marino Massimo De Caro, e il conservatore don Marsano, dovranno rimborsare 19,4 milioni di euro al complesso monumentale di Napoli. Pubblichiamo di seguito un commento di Tomaso Montanari uscito su Repubblica.

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La Corte dei Conti condanna i saccheggiatori per «l’amputazione delle pagine recanti note di possesso; la devastazione patita dai libri malamente stipati in scatoloni o esposti alla luce, o all’umidità; l’asportazione di tavole; i tagli, abrasioni, strappi, scompaginamenti, lavaggi corrosivi…». Quale ‘bibliofilia’ anima quel mercato internazionale che ha tanto beneficiato del massacro dei Girolamini?