L’eredità di Langer schierata sul Brennero

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Questo pezzo è uscito su Pagina 99, che ringraziamo.

Dal Brennero non passa più nessuno. Dopo l’incontro dei primi di maggio scorso tra il ministro dell’Interno italiano Angelino Alfano e quello austriaco Wolfgang Subotka, solo una manciata di profughi è entrata in Austria provenendo dall’Italia. Non è stato costruito fisicamente alcun muro (in buona sostanza, la minaccia di costruirne uno da parte austriaca, oltre che utile a fare un po’ di pressione sull’Italia, è servita a infarcire un po’ di slogan elettorali prima del secondo turno delle presidenziali).

Tuttavia i controlli da parte italiana sono aumentati. E basta farsi un giro lungo i binari della stazione di Bolzano, oltre che lungo il confine, per incrociare pattuglie di poliziotti e carabinieri italiani che presidiano le vie di accesso alla frontiera italo-austriaca, dopo che negli ultimi anni – neanche tanto velatamente – si era lasciato andare verso Nord la gran parte di coloro che approdavano in Sud-tirolo, non solo i siriani che fino a metà 2015 sbarcavano in Italia.

E la statua del Bernini vola da Roma ad Agrigento per la sagra del mandorlo in fiore

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Questo articolo è uscito su Repubblica.

Quando vedremo la Vocazione di Matteo di Caravaggio esposta alla sagra del tartufo di San Miniato? E la Pietà di Palestrina di Michelangelo spedita a quella della Sardella, a Trieste? Non deve mancar molto, perché tra dieci giorni un Bernini monumentale sarà prestato alla Sagra del Mandorlo in Fiore di Agrigento.

Lontani ma vicini: l’Islam e noi

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Nella foto: il monastero di Mar Musa, in Siria (fonte immagine).

Che cos’è l’Islam italiano? La comunità di immigrati musulmani, che ormai conta un milione e seicentomila persone, quali problematiche, contributi e necessità pone? Che cosa s’intende per integrazione? Sono domande alle quali dovrà rispondere anche il Consiglio per le relazioni con l’Islam italiano, organismo consultivo di recentissima formazione.

A metà gennaio, presso il Viminale, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha presieduto la riunione d’insediamento del gruppo di lavoro che dovrà elaborare proposte sulla delicata materia dei rapporti tra lo Stato e la comunità Islamica.

Stare in società: una replica di Antonio Scurati a Tomaso Montanari

eatalyfirenze

Pubblichiamo una replica di Antonio Scurati all’articolo di Tomaso Montanari Il Rinascimento in salsa tonnata, da Eataly.

di Antonio Scurati

Tomaso Montanari è un onesto intellettuale. Difende principi e valori largamente condivisi, anche dal sottoscritto. Per questo motivo ho deciso di rispondere al suo basso attacco polemico. Tomaso Montanari è, però, anche un intellettuale onesto. Uno di quelli che fanno della probità e della rettitudine una bandiera continuamente sbandierata. Per questo motivo la disonestà intellettuale lo disonora specificamente. L’articolo con cui attacca (anche) me per attaccare Farinetti, e Farinetti per attaccare Renzi, rientra, temo, in questa fattispecie.

Innanzitutto, brevemente, il fatto. Qualche tempo fa, Oscar Farinetti, patron di Eataly e, sia detto per trasparenza, mio caro amico da diversi anni, in vista dell’apertura del negozio di Firenze, mi chiese di concepire una breve narrazione del Rinascimento fiorentino destinata ad accompagnare il percorso all’interno del punto vendita. Anzi, una narrazione brevissima: il Rinascimento in trenta immagini e trecento righe. Qualcosa che, adottando le modalità fulminee e visuali di comunicazione oggi prevalenti nei new media, facesse opera di divulgazione culturale in un luogo con altra vocazione.