I nomi dello sterminio e l’attualità della questione antisemita

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Come ogni anno, a ridosso del Giorno della Memoria, fioccano iniziative editoriali, ristampe in nuove vesti di testi già editi o, in casi meno numericamente impressionanti, pubblicazioni di nuovi studi che hanno la forza di uscire dall’occasione per aprire invece un ragionamento più ampio e, di conseguenza, interessante. In particolare sono stati pubblicati quest’anno quattro volumi, che coinvolgono vari editori, da Bompiani ad altri più specificatamente occupati a sviscerare questioni che hanno a che fare con il mondo dell’ebraismo, come Giuntina, EDB e la rinata Marietti.

Si tratta della Breve storia della questione antisemita di Roberto Finzi (Bompiani), dei testi su un lessico delle sterminio di Anna-Vera Sullam Calimani (I nomi dello sterminio. Definizioni di una tragedia, Marietti 1820) e di Tel Bruttmann e Christophe Tarricone (Le 100 parole della Shoah, Giuntina) e, infine, la riflessione sull’emancipazione ebraica di Bruno Karsenti (L’ebreo emancipato. Attualità dell’antisemitismo in Europa, EDB).