La parola mala: un estratto

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Pubblichiamo, ringraziando l’autore e l’editore, un estratto dal libro La parola mala, a cura di Giovanni Chianelli, uscito per Ad est dell’equatore.

di Giuseppe Sansonna

La volgarità non è volgare: si potrebbe parafrasare così il Maupassant citato da Max Ophuls, ne Le Plaisir. Quello che affermava che la felicità non è allegra.

Forse tutto dipende da come le si maneggiano, volgarità e felicità: declinazioni diverse, a volte complementari, del vitalismo espressivo. L’ebbrezza della liberazione del linguaggio, lo sconfinamento improvviso nella trivialità, può generare lampi d’allegria. Per questo il parlar grasso è usato, e spesso abusato, da tanto cinema comico.

“L’arte non tradisce”: intervista a Leopoldo Mastelloni

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Questa intervista è apparsa su Il Fatto Quotidiano.

di Malcom Pagani

Una foto dei tempi in cui Anna Maria Mazzini si metteva ancora in posa: “A un meraviglioso pazzo furioso, a Leopoldo che mi lascia a bocca aperta. Un bacio, Mina”. “Avevo compiuto sessant’anni, mi sentivo solo e decisi di scrivere una lettera alla sua casa discografica: ‘Sono un ammiratore, sarei felice di avere un tuo autografo’”. Dopo quindici giorni squillò il telefono. ‘Pronto, Leopoldo Mastelloni?’. ‘Aspetti un momento, è appena svenuto’. Era lei. Lei veramente. Non ci siamo più persi di vista”.

Intervista a Fabio Fazio

Fabio-Fazio

Questa intervista è uscita su IL a febbraio 2013. Ringraziamo l’autore e la testata e vi segnaliamo che il nuovo numero di IL sarà in edicola venerdì 21 febbraio.

Pranziamo dietro gli studi della Endemol in un ristorante piemontese che propone agnolotti del Plin come primo. Fabio Fazio è più alto, educato e carismatico di quanto mi aspettassi. Non trasuda potere, ma orari fissi lavorativi e famigliari. Sta dalle nove alle sei in un ufficio dove c’è solo la stanza comune con tutti gli autori. Mi offre il pranzo, mi versa l’acqua. Mi espone le sue idee sulla televisione e la storia personale che le ha prodotte. È un periodo complicato: in pieno autunno, sta preparando Sanremo durante la stagione di Che tempo che fa. Dal momento in cui ci sediamo a tavola, come per un tacito accordo, nessuno dei due fa un solo riferimento al festival. Se te lo sei scordato vuol dire che non era importante. Mi hanno sempre detto così. Magari è vero anche per Fazio.

Per prepararmi mi sono fatto una scaletta dei tuoi programmi su Youtube e sei sempre uguale fisicamente.

Magari, ma stai scherzando?