La testa di Bentham e altre reliquie

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Si chiamano reliquie profane. A distinguerle da quelle sacre è la loro origine: non il corpo di un santo bensì quello, a modo suo ugualmente glorioso, di un artista, di uno scienziato, di un imperatore.

Le vicende di questi «cocci organici di corpi» sono narrate da Antonio Castronuovo in Ossa, cervelli, mummie e capelli, il nuovo titolo della collana Compagnia Extra di Quodlibet – curata da Jean Talon ed Ermanno Cavazzoni –, un progetto editoriale che da qualche anno, coniugando tassonomie e narrazioni, dà forma a una Wunderkammer letteraria (nei volumetti fin qui pubblicati si catalogano tra gli altri anacoreti, semicolti, mattoidi, eresie e persino micronazioni).