Bauer, Boogaerdt e Van Der Schoot. Uno spaccato del “primo atto” della Biennale Teatro di Latella, dedicata alle registe

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Un merito indubbio di questa prima Biennale Teatro firmata da Antonio Latella è il fatto di aver scelto di presentare artisti poco conosciuti in Italia, componendo un programma con un taglio ben preciso, e dunque leggibile, dedicato alla regia e in particolare alle registe, perché – come ha dichiarato lo stesso Latella – è proprio dal lavoro delle registe donne che negli ultimi anni è arrivata una tensione all’innovazione del linguaggio più marcata e feconda. All’attenzione ai linguaggi del contemporaneo si è unito un altro aspetto contiguo ed intrecciato, l’attenzione per le generazioni più giovani (a cui è stato dedicato un focus particolare). In questo senso, questo “atto primo” di un progetto quadriennale per la Biennale si è tradotto in un vero e proprio osservatorio, affascinante per un pubblico che cerca di capire cosa accada nella scena internazionale oggi e utile, per le stesse regioni, a chi il teatro lo pratica o vorrebbe praticarlo a livello professionale (non va dimenticato, infatti, che una componente strutturale dell’istituzione veneziana è da tempo il Biennale College).

Tra Pasolini e Roth: intervista a Massimo Popolizio

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Massimo Popolizio è in scena (accanto, tra gli altri, a Fabrizio Gifuni e Massimo De Francovich) al Teatro Argentina di Roma fino al 18 Dicembre con la celebrata Lehman Trilogy, ultima grande messa in scena di Luca Ronconi, tratta dall’omonimo testo di Stefano Massini.

Come riassunto da Marta Marchetti nel suo saggio Guardare il romanzo. Luca Ronconi e la parola in scena (Rubettino): “La storia dell’ascesa e del declino di una grande famiglia di banchieri americani è raccontata in una fusione di spazio, tempo e azione che mette attori e spettatori di poterne fruire solo se disponibili a rischiare di rimanere bloccati su un dettaglio o di perdere proprio il particolare che può dare un senso al tutto (…) In questo modo procede tutto lo spettacolo, più di un secolo di storia economica e politica per la durata integrale di cinque ore e mezza…”.

Tutto il tempo che serve per leggere “Le benevole” di Littell

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Sabato 12 e domenica 13, per il Romaeuropa Festival, andrà in scena al Teatro Eliseo a Roma “Die Wohlgesinnten” dello Schauspielhaus Wien e di Antonio Latella, un lavoro ispirato al romanzo di Jonathan Littell “Le benevole”. Per quest’occasione è stato pubblicato nella rivista del Teatro di Roma il seguente testo. L’intero pdf della rivista è […]