Antonio Muñoz Molina, New York e il caso degli scrittori scomparsi

manhattan

Sempre più spesso, una domanda mi ronza in capo, e somiglia tanto a quella che ossessionava Holden Caulfield: “Dove andavano le anitre? Chi sa dove andavano le anitre quando il laghetto era tutto gelato e col ghiaccio sopra. Chi sa se qualcuno andava a prenderle con un camion per portarle allo zoo o vattelapesca dove. O se volavano via”. La vocina che perseguita me, però, fa così: “Dove andavano gli scrittori stranieri? Chi sa dove andavano gli scrittori stranieri quando nessun editore italiano era più disposto a tradurli e pubblicarli. Chi sa se qualcuno andava a cercarli con una telefonata per sentire se avessero scritto qualcosa di nuovo o con un’e-mail. O se avevano proprio smesso di scrivere”.