Scrivere di cinema: Midsommar

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di Giuseppe Fadda

Ogni regista si auspica che la sua opera sia ben accolta, sia dalla critica che dal grande pubblico. Ma il successo può essere tanto una benedizione quanto una maledizione: quanti autori sono stati definiti “visionari” in virtù di un’opera prima brillante per poi deludere le aspettative con film successivi? Quanti autori, confortati dal plauso ricevuto, hanno finito per diventare la parodia di loro stessi, nel tentativo spesso esasperato di riproporre quelle qualità che li avevano resi celebri in primo luogo?