A proposito di Alaska, il film di Claudio Cupellini

alaska1

di Valerio Valentini (fonte immagine).

Dopo aver visto il trailer ufficiale di Alaska, credevo francamente di aver visto anche troppo del film: di aver visto, cioè, in quei centocinquantuno secondi, come i due protagonisti (Fausto e Nadine) si fossero conosciuti, perché Fausto fosse finito in galera, i motivi della loro rottura, l’intromissione di un altro uomo e di un’altra donna. Avevo visto perfino l’istante dell’incidente in macchina in cui era rimasta coinvolta Nadine. Davvero troppo. Il gusto della sorpresa – resto convinto che gran parte del piacere del cinema stia nel non sapere cosa si va a vedere – mi sembrava irrimediabilmente compromesso.
E invece, alla fine delle due ore e passa di proiezione, mi sono ritrovato a ringraziare il mio amico che aveva tanto insistito per trascinarmi in sala: Alaska è uno dei più bei film che mi sia capitato di vedere quest’anno.