Che pena scriver d’amore

Banksy Box Canvas A3 Large heart Doctor

Questo articolo è uscito su Pagina 99.

Che fine hanno fatto i romanzi d’amore? Esiste oggi una letteratura che esplori i sentimenti e non sia quella serializzata delle nuove Liale? Quelle storie stucchevoli, a partire dai titoli, tipo“Finché amore non ci separi” (Newton Compton): l’ebook in assoluto più venduto in Italia mentre scrivo. L’amore è diventato un brand, un marchio di garanzia per vendere, si dice da tempo. Qualche titolo in arrivo tra giugno e luglio: “L’amore non conviene” “La ricetta segreta dell’amore” “Un amore a Notting Hill”, “Tokyo Love”, “Un amore a Parigi”, “Mai per amore”.

Dialogo della natura e di un padre islandese

Ragnar Axelsson

Pubblichiamo una recensione di Giorgio Vasta, uscita su «la Repubblica», su «Rosa candida» di Audur Ava Ólafsdóttir (Einaudi). (Foto di Ragnar Axelsson.)

Lobbi è un ragazzo. Poco più di vent’anni, i capelli rossi, la madre morta da poco, il padre elettricista che eccede in attenzioni, un gemello autistico che quando torna a casa dall’istituto vuole ballare con lui, una passione per la vita vegetale più simile a un’ossessione mite e rivelatrice («Almeno, se parlo di piante, sono me stesso»). Tutt’intorno, anche quando la narrazione si sposta altrove, l’Islanda, la sua calma feroce, i campi di lava ricoperti di muschio (in uno di questi è stato deposto il corpo della madre dopo l’incidente stradale in cui ha perso la vita), la vegetazione che riesce ostinatamente ad attecchire laddove tutto sembra sterile, come l’epilobio rosa che cresce isolato nei banchi di sabbia nera.