Anime Arabe al Salone del Libro di Torino. La parola oltre i confini

anime arabe

di Lucia Sorbera

“Mille Volte No” è il titolo di un’istallazione curata nel 2010 da Bahia Shehab, storica dell’arte e artista libanese-egiziana, nonché vincitrice dell’ultima edizione del Premio Unesco-Sharjah per la cultura araba. Invitata dal museo Haus Der Kunst di Monaco a realizzare un progetto artistico che usasse la lingua araba come mezzo d’espressione,[1] Bahia Shehab decise di raccogliere una serie d’iscrizioni della parola “NO” dall’ampio repertorio della storia dell’arte islamica. Ne trovò migliaia: “Come essere umano che vive nel mondo di oggi, come artista, come donna araba, pensai di avere solo una cosa da dire: NO […] Poi, a nove mesi dall’inizio della rivoluzione, capii che ogni no aveva una sua ragione d’essere. Fu così che mi ritrovai nelle strade del Cairo a disegnare graffiti sui muri della città: no al governo militare, no allo stato d’emergenza, no a spogliare le persone, no a picchiare le donne, no ad accecare gli eroi, no al rogo dei libri, no alla violenza, no a scippare la rivoluzione, no a un faraone dietro l’altro.”