Non superare le dosi consigliate: intervista a Costanza Rizzacasa D’Orsogna

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Pubblichiamo un pezzo uscito su Libertà, che ringraziamo.

Non vi fate ingannare dal titolo conciliante né dai colori pastello della copertina, “Non superare le dosi consigliate” di Costanza Rizzacasa D’Orsogna è un libro duro, durissimo, che punta dritto alle peggiori umiliazioni della vostra vita, a quelle cose che ricordi a notte tarda e che scacci come mosche fastidiose, e le riesuma una per una. Non si perdona niente Matilde, la sua protagonista, ma non perdona niente neanche a te che leggi.

Questo è un romanzo che contiene tanti temi fondanti, universali, e di cui si è parlato tantissimo per il body shaming, come mai?

C’è stato un grande caso mediatico sul libro legato a due episodi, il primo per un pezzo autobiografico che avevo scritto e che è diventato virale, il secondo quando il deputato Filippo Sensi, al quale sarò sempre grata, ne ha parlato a Montecitorio: qui è diventato un “caso politico” ed è arrivato a due edizioni in una settimana.

Stregati: “Tutto chiede salvezza” di Daniele Mencarelli

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Questa intervista è uscita sul quotidiano Libertà, che ringraziamo.

Ci sono anche due poeti nei 12 romanzieri candidati al Premio Strega, che stiamo intervistando grazie alla collaborazione della libreria Fahrenheit 451 di Sonia Galli: uno è Daniele Mencarelli, che, dopo il pluripremiato la “La casa degli sguardi” del 2018, è tornato con “Tutto chiede salvezza”, la storia, autobiografica e potente, della sua settimana passata in TSO, nel 1994.

Stregati: “Città sommersa” di Marta Barone

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Questa intervista è uscita sul quotidiano Libertà, che ringraziamo.

Il viaggio di Libertà alla scoperta dei libri dei 12 semifinalisti del Premio Strega, che stiamo conducendo grazie al prezioso supporto della libreria Fahrenheit 451 di Sonia Galli, prosegue con “Città Sommersa” di Marta Barone. Il suo racconto comincia a prendere forma quando un giorno dall’armadio di sua madre emergono dei vecchi documenti, copie degli atti di un processo in cui il padre, Leonardo Barone, viene accusato di partecipazione a banda armata.

Stregati: “Giovanissimi” di Alessio Forgione

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Continuiamo a pubblicare la serie di interviste realizzate da Barbara Belzini per il quotidiano Libertà agli autori dei libri entrati in dozzina al Premio Strega di quest’anno: ringraziamo la rivista e l’autrice.

Il nuovo appuntamento con i libri dei 12 semifinalisti del Premio Strega, che stiamo conducendo grazie al prezioso supporto della libreria Fahrenheit 451 di Sonia Galli, è dedicato a “Giovanissimi” di Alessio Forgione, un romanzo che parte lento e poi cresce portandoci nell’adolescenza del protagonista Marco detto “Marocco”, che da quando la madre se n’è andata vive solo con il padre, a Soccavo, un quartiere di Napoli.

Stregati: “Almarina” di Valeria Parrella

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Proseguiamo con le interviste realizzate da Barbara Belzini per il quotidiano Libertà agli autori dei libri entrati in dozzina al Premio Strega di quest’anno: ringraziamo la rivista e l’autrice.

Il viaggio di Libertà alla scoperta dei libri dei 12 semifinalisti del Premio Strega, che stiamo conducendo grazie al prezioso supporto della libreria Fahrenheit 451 di Sonia Galli, prosegue con “Almarina” di Valeria Parrella: nel carcere minorile di Nisida Elisabetta, insegnante di matematica cinquantenne che ha perso da poco il marito, incontra Almarina, una ragazza romena di sedici anni con alle spalle una storia di violenza familiare. Parrella, come sempre, scrive così bene che mi fa sentire una fan svenevole, e sia.

Il senso di Valerio Mastandrea per le nostre vite

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(fonte immagine)

“The place”, il nuovo film di Paolo Genovese, quel regista che ha stupito l’Italia incassando quasi 20 milioni di euro nel 2016 con “Perfetti sconosciuti”, non è una commedia. Non è nemmeno una commedia agrodolce: con grande rispetto del pubblico, Genovese propone qualcosa di completamente diverso ma anche vagamente simile al precedente, perché anche questo è un film completamente in interno e fatto tutto di parole e racconti, ispirato ad una serie tv americana,“The Booth at the end”. La tagline del film è “Che cosa sei disposto a fare per ottenere ciò che vuoi?” ma potrebbe anche essere quella di “Coraline” “Be careful what you wish for” o “All you have to do is push the button”, come quella di un altro film molto interessante sull’etica e la morale, “The Box” di Richard Kelly (ovunque tu sia, Richard, torna, ci manchi).