Supereroi contro. Batman vs Superman

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Questo pezzo è uscito sul Venerdì, che ringraziamo.

DETROIT. “In America due giorni soltanto?” l’uomo della frontiera mi squadra. Non gli bastano l’iride e le impronte digitali. “Perché due giorni soltanto?” chiede, rigirandosi il passaporto in mano. “Un lavoro” “Che lavoro?” “Visitare il set di un film” “E che film?” “Batman contro Superman” “Mi sta prendendo in giro?” “No. Batman contro Superman” “Vada da questa parte e aspetti”.

Era un anno e mezzo fa. Le operazioni di controllo all’aeroporto di Detroit non durarono poi troppo. Forse qualcuno della dogana era un appassionato di supereroi, ben informato delle nuove strategie della DC Comics, ormai pronta a sfidare la Marvel sul suo terreno, nella lotta immane a conquistare pubblico nel cosiddetto “universo cinematografico esteso”. O forse avevano sentito parlare della grande protesta che aveva messo insieme migliaia di appassionati uniti dallo sdegno di fronte all’idea che fosse Ben Affleck il nuovo interprete di Batman.

Nuovi supereroi

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È in edicola il nuovo numero di IL, il magazine del Sole 24 Ore. Pubblichiamo un brano di un articolo di Giorgio Fontana. (Immagine: Batman e Robin nella serie tv del 1966)

I supereroi sono ovunque. Se già da tempo le loro storie non erano più solo roba per ragazzini, negli ultimi dieci anni si sono diffuse davvero a ogni livello. Il merito è soprattutto di un’infornata di film ispirati ai mondi Marvel e DC (da Spiderman agli Avengers, da Batman a Man of Steel) che ha contribuito a mettere maschere e superpoteri al centro dell’immaginario pop.

Una simile iniezione narrativa non poteva che generare una saggistica affine. Vedi testi recenti quali La fisica dei supereroi di James Kakalios (Einaudi, 2010) o il vasto Supergods di Grant Morrison (Bao Publishing, 2013). Di particolare interesse però è una raccolta di saggi a cura di Robin S. Rosenberg, Our Superheroes, Ourselves (Oxford University Press, 2013). Il volume apre un nuovo fronte nell’analisi: considerare i supereroi come soggetti emozionali, da un punto di vista psicologico, e testando il modo in cui rispecchiano o influenzano le nostre vite. Iron Man come modello per comprendersi meglio: ha senso?

Dalla parte di Alice ­– il corpo e l’immaginario cinematografico

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“Che cosa ci avviene quando assistiamo a un film e dimentichiamo di essere seduti nell’oscurità? Che cos’è l’immaginario cinematografico oggi? Quale attrazione esercita su di noi? (E: “noi” chi?). Inauguriamo oggi una nuova rubrica: tutti i giovedì Paolo Pecere esaminerà alcuni film esemplari in cui il cinema sembra affrontare dal suo interno queste domande, collegati dal tema della fantasia di un altro mondo e un’altra vita. Una passeggiata “dalla parte di Alice”, che passa per film più e meno recenti, da Avatar a 2001. Odissea nello spazio, da L’enigma di Kaspar Hauser di Herzog a Inland Empire di Lynch.

I. Crepuscolo dei vampiri, o come rifarsi una vita con il mostro

“Sebbene mitigata dalla suggestione della realtà, l’esperienza filmica somiglia allo stato onirico e alla fuga nella fantasia, la quale non può essere controllata nemmeno quando ci sembra di produrla attivamente”.
(H. Belting, Antropologia delle immagini, 2002).

La “saga” cinematografica di Twilight (2008-2013) tratta dai libri di Stephenie Meyer (che ha approvato la sceneggiature e prodotto di persona l’ultimo episodio), costituisce un tentativo di combinare una storia d’amore e guerra tra bande per adolescenti con il tema del vampiro. I film hanno avuto un enorme successo commerciale, ma l’adattamento cinematografico non è piaciuto a molti critici, americani e anche italiani:

Il cavaliere oscuro: il ritorno. Dell’apocalisse

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Pubblichiamo un pezzo di Christian Caliandro uscito in forma ridotta su «Artribune».

 “Io non volevo che lei tornasse a Gotham.
Sapevo che per lei non c’era niente qui,
eccetto sofferenze. Volevo di più per lei!
E lo voglio ancora.”

ALFRED

“La sofferenza tempra il carattere.”

MIRANDA TATE

“Io ho paura di morire qui, mentre la mia
città brucia, e non c’è nessuno a salvarla.”

BRUCE WAYNE