Roma. Quattro modi di morire in prosa 2: Emanuele Trevi

carodiario

Il secondo dei quattro pezzi su Roma è un articolo di Emanuele Trevi uscito su Accattone. Cronache romane. Qui la prima puntata della serie. (Immagine: una scena di Caro diario di Nanni Moretti)

Igor il Deficiente

di Emanuele Trevi

Dopo quasi quarant’anni che ci vivo e ci frugo e mi aggiro ed entro in case e ascolto chiacchiere e sfoglio guide, sono arrivato alla conclusione che il racconto più realistico su Roma non si trova né nelle poesie di Belli né nei film di Pasolini né nelle pagine di cronaca del “Messaggero”. Lo ha scritto, fregando tutti, un grande intellettuale francese, raffinato diarista e omosessuale, dotato di una conoscenza della città poco più che turistica. Uno che di Roma, insomma, era in diritto di non capire assolutamente nulla. Ma il colpo d’occhio, nei Sotterranei del Vaticano di André Gide, è quello giusto, non c’è discussione. Nella sua “farsa” (così la definiva), Gide ordisce i sottili e ramificati fili di un intrigo, ma questo intrigo, questo balletto di segreti, si svolge tutto intorno a una bugia, dunque a un nulla.