Come raccontare il “mistero” degli atomi

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Questo pezzo è uscito su Europa.

La fisica atomica è, tra i tanti argomenti esoterici della scienza contemporanea, quello che più di tutti sembra richiedere uno sforzo d’immaginazione e, poiché tratta di una dimensione enormemente distante da quella della nostra esistenza quotidiana, promette un distacco affascinante e sublime dalle faccende terrene. Così, mentre dai giornali apprendi che in un acceleratore di particelle lungo 27 kilometri è stata individuata «la particella di Dio», tendi ad accettare che un libro di divulgazione scritto da autorevoli scienziati descriva così la grande rivoluzione della fisica quantistica avvenuta circa un secolo fa: «Era come se il capitano Kirk e la sua Enterprise fossero atterrati su un pianeta simile a quello trovato da Alice dopo la sua caduta nella tana del coniglio. Era una realtà diversa, che seguiva logiche da mondo dei sogni».

L’arte del racconto – tradizione e innovazioni, da J.D. Salinger ad Alice Munro

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Questo pezzo è uscito su Repubblica.

Nella prima pagina di Un giorno ideale per i pescibanana – probabilmente il miglior racconto di J.D. Salinger – una ragazza di nome Muriel Glass alza la cornetta del telefono in una camera d’albergo dopo essersi passata lo smalto sulle unghie. Dall’altra parte del filo c’è sua madre, una pedante signora middle class la quale per tutta la conversazione ventila l’ipotesi che Seymour, il giovane marito di Muriel congedato dall’esercito dopo la fine della II guerra mondiale, sia un soggetto poco raccomandabile. “Muriel, te lo chiedo per l’ultima volta: stai bene?” “Mamma – disse la ragazza – per la novantaseiesima volta: sì”. “E non vuoi tornare a casa?” “Mamma, no“.