Il nostro bisogno di polizia

'GENNY A CAROGNA', IL BOSS DELLA CURVA DEL SAN PAOLO

di Christian Raimo Non c’è nemmeno bisogno di citare René Girard e la sua psicologia delle folle (i suoi capri espiatori, la sua violenza mimetica…) per provare a commentare la narrazione tossica che ha avuto il suo incipit sabato 3 maggio con le notizie degli scontri vicino l’Olimpico ed è proseguita con la telecronaca Rai […]

Chi tifa Zeman non perde mai

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Questo pezzo è uscito in forma ridotta sul Messaggero.

“Il risultato è casuale. La prestazione no”. Nel 1998 un gruppo di amici aveva scelto questa frase per stampare la prima di una magnifica serie di magliette intitolate ZZ. Erano anni di felicità calcistica assoluta. Andavamo allo stadio a vedere un calcio stellare e a volte folle. Lontano dall’Olimpico, frequentavamo le sale dotate di maxischermo di una casa in collina sulla Nomentana dove era stato creato uno spazio intitolato “Zona Zeman”. Passavamo la settimana a considerare le possibilità di travolgenti successi e trionfi epocali. Ci emozionavamo per minuti di intensità agonistica mai vista prima. Una combinazione di numeri cominciò a creare rime con qualunque nostro desiderio. Quattrotretré, quattrotretré. Era come un mantra. Il calcio per me era rinato. Dopo anni di disinteresse e noia, undici giocatori mossi da una mano inconfondibile. Di nuovo un sogno da bambini. Una dimensione di felicità e speranza, fatta di ideali, bellezza, serietà, rigore. Vennero partite esaltanti e sconfitte da non dormirci la notte. Arrivò un divorzio che nessuno si aspettava. Eppoi dimenticammo.

In cattiva fede

di Daniele Manusia

Il razzismo, almeno a livello concettuale, è difficile da definire. Quello che è successo a Firenze lo scorso 13 dicembre ha evidenziato la confusione che regna nella società italiana sul tema. Ad esempio, i primi giornalisti a scriverne, gente che si guadagna da vivere con le parole, hanno definito le vittime col termine spregiativo, e antiquato, di “vu’ cumprà” (se ne parla qui ). Quanto è grave un errore del genere, dovuto senz’altro anche alla fretta e compiuto, si capisce, in buona fede?

A proposito dell’Almanacco

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di Liborio Conca

L’uscita per Isbn dell’Almanacco Illustrato del calcio ’80, gustoso sin dalla carta frusciante e profumata di colla, nella grafica stra-vintage che richiama i vecchi album Panini, nelle foto sgranate o limpide che si susseguono come un arcobaleno storico – un oggetto che su un lettore e-book perderebbe quasi tutto – ha provocato più di un tuffo al cuore di chi legge.

Il ritorno di Zeman

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A volte il calcio riesce a rovesciare le sue gerarchie e il suo immaginario fondato su milioni di euro. Così capita che per molti giorni, nella torrida estate del 2010, la notizia più importante non sia questo o quell’acquisto dell’Inter, o il possibile approdo di Balotelli al Manchester City, ma il ritorno di Zeman al Foggia

Un’intervista a Enzo Bearzot

Quest’estate si giocheranno i mondiali di calcio. E dal momento che dalla nazionale attuale non mi sembra possano emergere personalità davvero interessanti – poca o nulla letteratura, moltissima cronaca usa e getta – riproponiamo quest’intervista di Gianni Mura a Enzo Bearzot, uscita tre anni fa su «La Repubblica» in occasione degli ottant’anni del Vecio. di […]

Re Zinedine

Questo articolo è apparso sullo Straniero. La notte del 12 luglio del 1998 il giovane Yazid, figlio di proletari algerini della periferia di Marsiglia, regala la prima Coppa del mondo di calcio alla Francia, segnando due goal di testa al magno Brasile di Ronaldo e Roberto Carlos. Per i due miliardi di esseri umani che […]

Zemanlandia

Questo articolo è apparso sul Riformista. Campionato di serie B, 10 dicembre 1989. Il Foggia ha appena perso contro il Parma davanti ai suoi tifosi, e rischia di sprofondare definitivamente in zona retrocessione. Gli ultras di casa, inferociti, stringono d’assedio il Zaccheria: urlano, intonano cori minacciosi, vorrebbero regolare i conti di persona con calciatori e […]