Mainstream, il presente di Calcutta

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Distanti quanto vogliamo, ho finito col trovare la migliore (tornerò su quello che intendo con migliore) rappresentazione del presente-presente di questo fine 2015 italiano dentro un libro e un disco. Il libro è Panorama di Tommaso Pincio, uscito in realtà qualche tempo fa – ma per me è come se fosse uscito ieri, e come se lo stessi leggendo adesso.

Il disco è Mainstream, il nuovo album di Calcutta, e qui invece posso iscrivermi all’insieme di quelle decine di persone che ascoltavano Calcutta quando suonava per pochi, mai pochissimi in verità, su un divano con chitarra tra gente che se la rideva, o proponendo cover di Cesare Cremonini. (No, il mio non è fiuto o animo da talent-scout, che è già partita tutta una gara vagamente pippobaudesca del genere l’ho-scoperto-prima-io… Va tutto bene, nel mio caso semplicemente capitavo da quelle parti.)

Intervista a Sumana Sinha

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Un’intervista di Tiziana Lo Porto alla scrittrice indiana esule in Francia, Sumana Sinha, uscita in forma ridotta su «D-Repubblica». La foto è di Gianluca Rondinini.

Indiana di nascita, parigina d’adozione, Sumana Sinha è nata a Calcutta nel 1973 e ha ottenuto la celebrità in Francia lo scorso agosto con un libro audace e bello che a un poema in prosa di Baudelaire prende in prestito il titolo. Assommons les pauvres! (A morte i poveri! nella bella traduzione italiana di Tommaso Gurrieri che il 21 marzo sarà in libreria per Barbès) è il racconto di un’esperienza vissuta in prima persona come interprete presso l’Ofpra (Office français de protection des réfugiés et apatrides), autorità francese incaricata di garantire l’applicazione di convenzioni e accordi internazionali riguardanti la protezione dei rifugiati e degli apolidi. Un ufficio che si trova a Fontenay-sous-Bois, a una decina di chilometri a est della capitale francese, banlieue parigina dove ogni giorno si affollano immigrati di ogni paese e città del mondo, con le loro storie (vere, verosimili o totalmente false) di potenziali rifugiati in cerca di protezione.