Anatomia di un’indagine. Il mistero di Paolo, nato (e scomparso) a Casal di Principe

DonPeppecartellone

Nel 2012 minimum fax ha pubblicato Nato a Casal di Principe di Amedeo Letizia e Paola Zanuttini. In seguito all’uscita del libro, le indagini sulla scomparsa di Paolo Letizia si sono riaperte, e oggi vedono una svolta.

Come riportato dai principali quotidiani (qui la notizia su Repubblica, edizione Napoli), oggi sono state emesse le ordinanze di custodia cautelare per i presunti colpevoli, assassini e mandanti. Quella che fino a ieri era “un storia in sospeso” oggi sembra non esserlo più.

Ripubblichiamo l’articolo che Francesco Barbagallo dedicò al libro e alla storia, uscito su il Venerdì.

Non si muove una foglia

di Antonio Pascale

Domanda: ci sono elementi che potrebbero indicare uno stato di sofferenza del clan dei casalesi? Maurizio Avallone, capo della DIA di Napoli, durante una conferenza, ha rivelato il contenuto di alcune intercettazioni. Da un po’ di tempo i camorristi si lamentano: non ci sono soldi per la benzina, né per pagare gli stipendi. Siano di fronte, dunque, a una crisi economica di così vasta portata che sia i camorristi sia le forze dell’ordine si lamentano delle stesse cose?

Io urlo

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di Alessandro Leogrande

Mimmo Beneventano viene ucciso la mattina del 7 novembre del 1980. Viene crivellato di colpi sotto casa. Sta entrando in macchina per andare al lavoro, la madre è ancora alla finestra che lo saluta. Mimmo ha 32 anni. Fa il medico di base nel suo paese alle pendici del Vesuvio, Ottaviano, ed è chirurgo all’ospedale San Gennaro di Napoli.

L’osso del Mezzogiorno

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di Alessandro Leogrande

Alle 19,34 del 23 novembre del 1980 la terra prese a tremare. Sono passati trent’anni da allora, dal terremoto dell’Irpinia che ha segnato irrimediabilmente la storia dell’Italia meridionale negli ultimi decenni. La memoria collettiva si nutre di ricordi condivisi, e oggi tutti gli abitanti di Campania, Basilicata e Puglia che allora

Tra Napoli e il Messico

Abbandonare Napoli, per raccontarla nella distanza. Abbandonare il racconto di Napoli (con i suoi cliché, i suoi luoghi comuni, le sue strade abusate), per riavvicinarsi al cuore della città, e ai suoi fantasmi. Fin da subito, è stato questo l’obiettivo di Maurizio Braucci quando ha iniziato a scrivere il romanzo Per sé e per gli altri, ora edito da Mondadori nella collana Strade Blu.

Criticare Saviano

di Alessandro Dal Lago Questo articolo è uscito sul Manifesto Non ho intenzione di difendermi dalle «critiche» per il mio libretto sul caso Gomorra-Saviano (anche perché si tratta, per lo più, non di critiche ma di esecrazioni e «vade retro»). Se si è interessati alla questione, mi si può leggere e giudicare di conseguenza. Intervengo […]