Cerco editore per non scrivere – Un’intervista a Aldo Busi

Aldo-Busi

Ringraziamo La Lettura del Corriere della Sera per averci consentito di mettere on line quest’intervista di Cristina Taglietti a Aldo Busi uscita domenica 26 gennaio.

Segnaliamo anche con piacere il sito internet Altriabusi, curato da un gruppo di lettori di Aldo Busi allo scopo di divulgarne l’opera.

La casa di Aldo Busi a Montichiari è a ridosso di un vecchio mulino. È un’antica costruzione del Seicento su tre piani. Fuori l’intonaco è color glicine, dentro il rosa e il bianco dei muri incorniciano opere di artisti contemporanei che lo scrittore ha scelto per le copertine dei suoi libri. «Questa casa è tabù, scannatoio sessuale non lo è mai stata neppure vent’anni fa, qui io scrivo… scrivevo… e basta, non ci viene nessuno e nessuno può entrarci, a parte un mio amico d’infanzia che conosco da quando avevamo 8 anni. Bellissimo e selvaggio, nella vita ha fatto marchette, il mantenuto di anziane prostitute, il carcerato, da ex drogato è sieropositivo da un quarto di secolo, ed è sopravvissuto persino a Berlusconi. Proprio ieri è venuto a dirmi che ha un cancro con la leggerezza con cui mi avrebbe comunicato che gli è spuntato il primo prezzemolo nel vaso in terrazza.