Bao – Il fumetto, tutto qui

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Era la fine del 2009 quando Caterina Marietti e Michele Foschini decisero di fondare Bao Publishing: un piccolo sogno editoriale che in soli 8 anni si è trasformato nella più importante casa editrice di fumetti italiana, restando sempre indipendente.

E sì, aver creduto prima di tutti in Zerocalcare pubblicando i suo libri ha inciso parecchio nella repentina accelerazione della loro parabola ascendente. Ma molto significativa è stata anche la scrupolosa attenzione che fin da subito hanno messo nella cura gestionale della Bao: nessun passaggio professionale è stato mai trascurato, soprattutto la comunicazione – che invece proprio fino a pochi anni fa era la grande assente nelle case editrici di fumetti.

Mi era capitato di intervistare Caterina e Michele, a pochi mesi dalla fondazione di Bao, quando ancora muovevano i primi passi nel complicato mondo editoriale italiano. Avevano le idee chiare, ma anche grandi punti interrogativi davanti.

“E la chiamano estate”: l’educazione sentimentale di Rose

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di Emilia Zazza 

Quando ero adolescente aspettavo l’estate con un’attesa carica solo di potenzialità positive. Andavo nello stesso posto di mare da quando ero piccola, conoscevo tutti eppure avevo l’impressione di non conoscere nessuno. Facevamo sempre le stesse cose: giornata in spiaggia e le sere a tirare tardi sulla piazza del paese di fronte all’unica gelateria del posto. I più audaci di noi avevano un motorino e scarrozzavano gli altri a prendere una crêpes nel paese a fianco (dove volendo arrivavi anche a piedi, ma poi nessuno ci andava mai a piedi: era da sfigati), eppure avevamo la sensazione che ci sarebbe sempre stato qualcosa di nuovo da fare. Questo perché, finita l’estate, salutavi gli amici  (che pure se andavano alla scuola accanto, d’inverno diventavano degli sconosciuti da evitare) un po’ più cresciuto, leggermente diverso, cambiato.