Perché Franceschini sbaglia sempre e tutto sulla politica della lettura

Expo 2015 - Presentazione del sito web Verybello.it

E così il ministro Franceschini, sempre con la complicità del Centro per il libro e la lettura, ha avuto un’altra idea sciocca. Ieri, a margine della premiazione del concorso di scrittura per le scuole Scriviamoci. Passami i tuoi pensieri e le tue emozioni in 30 righe (sic, il titolo non è una parodia), ha dichiarato […]

Promuovere la cultura siamo d’accordo, ma per favore facciamolo in modo sistematico

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Quest’articolo è uscito su Pagina 99. di Christian Raimo Qualche settimana fa a Bologna si è svolto un convegno organizzato dall’associazione Hamelin sugli adolescenti e la lettura. Per chi non li conosce, gli Hamelin sono un gruppo di Bologna che in questi anni, attraverso una rivista e cento iniziative, sono diventati un riferimento rispetto alla lettura per ragazzi e […]

I libri vendono poco: un intervento di Stefano Petrocchi

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Riceviamo e pubblichiamo la risposta del direttore della Fondazione Bellonci Stefano Petrocchi al pezzo di Christian Raimo I libri vendono poco, si è capito. Ma forse ci sono responsabili e soluzioni.

di Stefano Petrocchi

Caro Christian,

hai ragione, la divulgazione dei dati sulla scoraggiante attitudine alla lettura di noi italiani è uno stanco rito primaverile. Il Centro per il libro e la lettura ricompensa gli addetti ai lavori pazientemente convenuti immergendoli nella gloria di una biblioteca storica romana, quest’anno l’Angelica, così da ricordare a tutti da che grande civiltà proveniamo (in cui la lettura era faccenda assai elitaria: forse andrebbero meglio valutate le risonanze simboliche di certe location).

Quanto pagheresti per il tuo libro preferito?

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La crisi dell’editoria, secondo gli ultimi dati Nielsen, ha signficato una flessione del 6,5% nell’ultimo anno. Gli editori sperano di inventire la tendenza nei giorni di Natale che, per chi lavora nell’industria libraria (dagli editori appunto ai librai), spesso rappresentano una fetta condiserevole, alle volte un quinto o un quarto o addirittura un terzo, delle […]

Il Centro per il libro e la lettura: se ne cominciassero a parlare gli scrittori e i lettori?

Ieri al Salone di Torino, ci sono stati un paio di incontri con Gian Arturo Ferrari, presidente del Cepell, che per l’ennesima volta ha completamente e si direbbe colpevolmente glissato sulle sue responsabilità pubbliche, incarnando la figura dell’intellettuale o dell’esperto di editoria e di marketing. In questi ultimi giorni, rispettivamente sul Venerdì, su Alfabeta2 e […]

Tutta la fortuna dello stare un sabato pomeriggio a Librinnovando in una Torvergata deserta (ps. la parte polemica è in fondo)

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La novità dell’edizione di Librinnovando di quest’anno è stato il suo carattere schiettamente politico. Chi c’è stato, il weekend dal 27-28 a Roma, l’ha potuto constatare. Chi non c’è stato può farsene un’idea dallo storify, o dal report del Tropico del Libro. Molte delle persone intervenute, tra organizzatori e partecipanti, Luisa Capelli o eFFe o Andrea Libero Carbone o Simone Ghelli o o o hanno mostrato nel corso dell’ultimo anno come lo sforzo di innovazione nell’editoria non può e non dev’essere disgiunto da una militanza culturale o politica tout-court: per le politiche culturali cittadine (vedi il caso del festival dell’Inedito), per le questione del reddito e della qualità del lavoro (vedi i questionario di Re.re.pre, Precariementi, TQ sul lavoro editoriale), per le questioni legate alla proprietà intellettuale (vedi il libro di Boldrin & Levine), etc…

Grazie della foto, e ora? Un’interpretazione candida (ma anche no) dei dati Nielsen sulla lettura presentati dal Cepell giusto ieri

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È un po’ di tempo che ci stiamo occupando del Cepell, ossia del Centro per il libro e la lettura, un organismo fortemente voluto da chi ha a cuore la promozione della lettura in Italia. Il Cepell ha visto la luce solo nel 2008 e ieri in un’attesa conferenza stampa ha presentato il rapporto Nielsen sulla lettura degli italiani relativi al 2011. In questi mesi ci eravamo chiesti se tra le priorità delle attività del Cepell ci dovesse essere quella di fare ricerche di mercato – più utili agli uffici commerciali delle case editrici che ai tanti bibliotecari, per dire, che vivono una situazione di urgenza al di là dell’immaginabile. Comunque, abbiamo aspettato questa conferenza stampa, sperando di venire smentiti. Non è accaduto.

A Roma esiste un grande festival delle letterature…

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…è diffuso in tutta la città, dura tutto l’anno, ed è indipendente.

1. Molti scrittori e simili hanno per esempio aderito a un’iniziativa che si chiama Piccoli Maestri, che vuol essere una “scuola di lettura per ragazzi” sul modello di quella – Valencia 826 – creata da Dave Eggers e quella creata da Nick Hornby a Londra. Il sasso l’ha lanciato Elena Stancanelli, la provincia e un’associazione che si chiama Matemù l’hanno raccolto, c’è un blog  gestito da Federico Cerminara su cui farsi un’idea.

2. Da quattro anni Rossano Astremo e Girolamo Grammatico hanno messo su uno strano appuntamento che si chiama Citofonare interno 7: si tratta in sostanza di reading di inediti che si svolgono all’interno di appartamenti. Anche qui, c’è un blog.