Nessuno vuole più essere Charlie

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di Manuele Fior

Ho letto qualche giorno fa su Liberation che Luz, il più mediatizzato tra i “sopravvissuti” di Charlie, non continuerà la collaborazione con il giornale.

Avete presente chi è Luz? Quello simpatico con gli occhialoni e baffetti, diventato il simbolo di tutto e di niente in questa vicenda. Quello che ha abbracciato il presidente Hollande, la cantante Madonna e che si fa ritrarre in pose da rock star sulla copertina di Les Inrockutibles. Ce ne sarebbe abbastanza per mandarlo a quel paese, se non fosse lo stesso che ha firmato la copertina “verde” di Charlie dopo l’attentato. Strano come quel “Tout est pardonné”, che campeggia sul piccolo Maometto con la lacrima e il cartello tra le mani “Je suis Charlie”, acquisisca col tempo uno spessore e una stratificazione di significati sempre maggiore. Ogni volta che quella copertina mi ripassa sotto gli occhi mi appare in un certo senso nuova rispetto a tutto quello che si dice in merito a questa storia. Magia del fumetto.