Rezza e Mastrella: “Abbiamo ancora la forza di distruggere tutto ciò che abbiamo fatto”

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Questo pezzo è uscito sull’Unità, che ringraziamo (fonte immagine).

di Daniele Bova

La prima volta che ho visto uno spettacolo di Antonio Rezza è stato quattordici, forse quindici anni fa, in un piccolo locale nella zona di San Lorenzo, a Roma; dopo mezz’ora dall’inizio mi sono reso conto che ridevo pochissimo.

I marziani del teatro. Rezza-Mastrella in scena con “Anelante”

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Funambolico, spericolato, maturamente infantile e bambinescamente adulto, comico e tragico. Il teatro di Rezza e Mastrella non si può sintetizzare se non, forse, solo attraverso le due figure che lo producono e lo incarnano: appunto Antonio Rezza, comico surreale dalla plasticità impossibile e dall’incredibile versatilità vocale, e la sua complice dietro le quinte Flavia Mastrella, creatrice di scene lunari e impossibili, fatte di astrazione e materia. E forse è tutto qui il segreto di un’arte teatrale trascinante e personalissima, che ha saputo anno dopo anno, centimetro dopo centimetro, conquistarsi il proprio pubblico: l’attitudine del marziano.