Ora di religioni

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Pubblichiamo una riflessione di Emiliano Sbaraglia sulla scuola italiana.

di Emiliano Sbaraglia 

Adesso che se ne è accorto anche il ministro Profumo, è forse arrivato il momento di parlarne seriamente. La scuola italiana è divenuta a tutti gli effetti una realtà multiculturale, ma non è ancora attrezzata per accogliere questa sua trasformazione. Eppure ci sono scuole che, in attesa di provvedimenti istituzionali, si sono organizzate già da tempo in tal  senso (cfr. Vinicio Ongini “Noi domani. Viaggio nella scuola multiculturale”, Laterza 2011). Naturalmente la soluzione non potevano essere le fantomatiche classi separate che tentò di introdurre l’ex ministra Gelmini; né si può pensare che gli studenti di origine straniera possano frequentare passivamente le lezioni in classe in attesa di integrazione, trattati come se avessero bisogno di insegnanti di sostegno (altro tema da affrontare con urgenza, ma lo faremo in altre occasioni).

Quanto dista una Giornata mondiale della gioventù?

di Christian Raimo Qualche anno fa, precisamente nel 2005, partecipai alla GMG di Colonia. Ci andai con un piccolo gruppo di amici, senza organizzazione, e anzi con un po’ di disorganizzazione. Ci andai da cattolico critico, pigro, e abbastanza refrattario a ogni forma di manifestazione di massa. Nel frattempo, in questi sei anni, sono rimasto […]

Un laico nel paese dei credenti

Carlo Carabba interviene in risposta all’articolo di Andrea Inglese, Un ateo nel paese dei credenti, pubblicato su Nuovi Argomenti e riproposto da minimaetmoralia; lo fa sostituendo significativamente una parola del titolo e spostando di non poco le argomentazioni del dibattere. di Carlo Carabba È difficile negare il peso della Chiesa cattolica sulla vita politica italiana. […]