L’umanismo postmoderno di Peter Lindbergh a Rotterdam

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Questo articolo è uscito su La Gazzetta del Mezzogiorno, che ringraziamo. Immagine: Peter Lindbergh, “Debbie Lee Carrington and Helena Christensen”, El Mirage, California, Vogue Italia. Courtesy Peter Lindbergh, Paris-Gagosian Gallery.

Peter Lindbergh, uno dei più famosi fotografi di moda degli ultimi trent’anni, ha appena inaugurato una grande retrospettiva negli spazi della Kunsthal di Rotterdam a cura di Thierry-Maxime Loriot, significativamente intitolata A Different Vision on Fashion Photography (Una diversa visione della fotografia di moda), visitabile fino al 12 febbraio.

Stili di Gioco: Gianluigi Lentini

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Questo pezzo è uscito su Vice. (Immagine: © Foto di Daniele Buffa/Image Sport.)

“Prima o poi il pallone si sgonfia e tu torni a essere un comune mortale  come ce ne sono tanti”

1. Italia ’90

Lentini si esprimeva così l’anno della sua definitiva consacrazione calcistica: “Credo di essere rimasto il ragazzo di prima, anche se adesso posso concedermi privilegi che neppure sognavo. Non ho abbandonato gli amici d’infanzia e per il resto faccio cose normalissime per un ragazzo poco più che ventenne. Per sopravvivere in questo mondo è importante non perdere di vista la realtà. Prima regola è essere sempre un professionista serio. Nel calcio ci vogliono continue conferme, quando credi di essere arrivato sei fregato. Io invece vado avanti a piccoli passi, senza strafare, senza pensare che qualcuno mi aveva valutato come un Picasso o un Van Gogh” (La Stampa, 3 novembre del 1991).