Amore prigioniero. Su “Fiore”, il film di Claudio Giovannesi

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Un fiore è una cosa semplice, dice il regista Claudio Giovannesi, naturale, spontanea e innocente come il sentimento d’amore che si prova quando si è adolescenti. Da qui, l’idea del titolo.

Fiore è la storia di Daphne che, insieme a un’amica, ruba cellulari alla stazione, puntando un coltello alla gola di ragazzi come lei, ma più ricchi, più fortunati di lei, sembra dirci per come si muove sicura e forte la bellissima Daphne che la strada la conosce, e sa farla sua come se ne avesse diritto. Anche se poi quei soldi finiscono in desideri infantili al supermercato a riempire un carrello di merendine e patatine. Anche se al secondo furto viene presa, e messa dentro. Come a dire, la legge c’è, e vale anche per quelli che sembrano solo avere avuto una cattiva sorte, gli sfortunati, dice ancora il regista parlando al pubblico di un cinema di Ginevra.

Verso dove eravamo partiti: il cuore oscuro dell’Europa

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Questo pomeriggio alle 18, presso la galleria Carlo Virgilio in via della Lupa, Roma, si inaugura “La Ville Noire – The dark heart of Europe“, mostra fotografica con gli scatti di Giovanni Troilo. Pubblichiamo il testo che Lorenzo Pavolini ha scritto per il catalogo della mostra.

di Lorenzo Pavolini

Il gomito di un gasdotto si staglia sul cielo rosso, sopra i tetti più neri dell’ardesia e la cortina di mattoni velata di fuliggine. Non sembra pesare sulle grondaie e sugli infissi delle finestre chiuse, né sulla vita dietro le tende. Nella sua scomoda virata il tubo incatramato appare collegato al nulla. Il bagliore di un tramonto siderurgico illumina la scena ideale per le sequenze di un Blade Runner europeo. Ma il racconto a cui introduce non si svolge in un prossimo futuro indesiderabile. Non ha nulla di profetico. Il mondo che abita dietro quelle finestre è qui adesso, a pochi chilometri dalle sedi politiche d’Europa, e consuma psicofarmaci in quantità, traffica con le armi e con i corpi in una cruda quotidianità da cui il sogno stesso di un’istituzione capace di far fronte alla sua crisi è stato espulso da tempo, e ormai senza rimedio.