Storia delle sirene

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Questo pezzo è uscito in forma ridotta su la Repubblica. (Immagine: Collier Twentyman Smithers, Gara di sirene e tritoni.)

Il circo elettrico delle sirene (Codice Edizioni) dello storico della scienza Emanuele Coco comincia riportando una frase attribuita a Sant’Agostino – «Non chiedetevi se queste cose sono vere. Chiedetevi cosa significano» –, ovvero ponendo da subito la marginalità se non l’irrilevanza dell’esistenza reale delle sirene. Nella misura in cui sono state immaginate, intensamente e ininterrottamente nel corso del tempo, le sirene sono reali. Le sirene esistono. Per comprenderne il significato è dunque legittimo se non indispensabile interrogarne la storia – la storia del mito – ricorrendo a una forma diretta e colloquiale. Perché le sirene, dalla Grecia antica a Kafka, ci riguardano. Volteggianti nel cielo o appostate su una roccia marina in attesa di un viaggiatore, le sirene non semplicemente parlano con noi: le sirene parlano di noi. Ci inducono a immaginare ciò che accadrà, come accadrà; ci irretiscono facendo leva su qualcosa che potrebbe sembrarci illogico e disumano essendo invece uno dei modi più straordinari in cui l’umano si manifesta: ci costringono a confrontarci con il nostro costante bisogno di naufragio.