60 anni da Marcinelle

Marcinelle

8 agosto 1956.

Il cielo è limpido sul distretto minerario di Charleroi. Lì dove piove sempre e il grigio è ormai il colore che avvolge tutto, quell’azzurro suona come un augurio di qualcosa di nuovo, di qualcosa di buono. Ma alle otto una nube inizia ad oscurarlo. Non è pioggia. La nube arriva dal basso, dalle viscere della terra. Le donne prendono per mano i bambini. Si avvicinano ai cancelli. Nessuno le fa passare. Capiscono subito che qualcosa sta succedendo, è successo. Ma nessuno dice niente.

Dentro i cancelli, all’ingresso del pozzo si teme il peggio.

Antonio Iannetta è un ingabbiatore molisano, risale in superficie, dice: “è colpa mia”.

Piazza Fontana, Pinelli e Calabresi

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Il racconto della recente storia d’Italia, e in particolare degli anni segnati dalla strategia della tensione, è parte sostanziale della ricerca di John Foot sulla memoria divisa e sul suo uso pubblico. Pubblichiamo, ringraziandolo, il capitolo su Piazza Fontana, Pinelli e Calabresi contenuto nel volume Fratture d’Italia. Da Caporetto al G8 di Genova. La memoria divisa del Paese.

di John Foot 

Due o tre fatti…Venerdì 12 dicembre, 1969. 16,37. Una bomba esplode nella Banca dell’Agricoltura di piazza Fontana, Milano. La banca è affollata di coltivatori diretti e altri clienti. Quattordici persone muoiono sul colpo, e altre due in ospedale poco dopo la strage. Ci sono ottantotto feriti. Lo stesso pomeriggio, tre bombe esplodono a Roma causando diversi feriti. Un’altra bomba è trovata inesplosa nella sede centrale della Banca Commerciale a Milano. La televisione statale diffonde le notizie alle 20,30. Si procede a retate di attivisti di sinistra in tutta Italia, con circa quattromila fermi e interrogatori. Anche Giuseppe «Pino» Pinelli, anarchico milanese, è convocato in Questura a Milano per essere interrogato.

15 dicembre, 1969. Si celebrano i funerali delle vittime della strage. Piazza Duomo e tutte le strade circostanti sono stracolme di gente. Quello stesso pomeriggio è arrestato al Palazzo di Giustizia di Milano l’anarchico Pietro Valpreda, portato poi a Roma per essere interrogato sulle bombe. Intorno a mezzanotte, Pinelli precipita dal quarto piano degli uffici della Questura di Milano. Il funzionario di polizia responsabile delle indagini sulla bomba di piazza Fontana è Luigi Calabresi. Pinelli muore mentre lo stanno portando in ospedale.

Scrivere del mondo

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Questo pezzo è uscito su Orwell. (Immagine: Abelardo Morell.)

Oggi si fa una gran discussione intorno alla non-fiction. Qual è il confine tra giornalismo e letteratura? È possibile individuare una linea di demarcazione o piuttosto una terra di mezza al cui interno, a sua volta, prendono corpo percorsi differenti tra loro? Fino a che punto è consentito attraversare i confini? Dove si colloca l’io in tutto questo (l’io che osserva, l’io che agisce, l’io che narra)? Grande è la confusione sotto il cielo, specie in Italia, tanto che converrebbe mettere un po’ di ordine nel discorso.

L’osso del Mezzogiorno

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di Alessandro Leogrande

Alle 19,34 del 23 novembre del 1980 la terra prese a tremare. Sono passati trent’anni da allora, dal terremoto dell’Irpinia che ha segnato irrimediabilmente la storia dell’Italia meridionale negli ultimi decenni. La memoria collettiva si nutre di ricordi condivisi, e oggi tutti gli abitanti di Campania, Basilicata e Puglia che allora