Perché la nostra mente è come una sinfonia

natura

Pubblichiamo l’intervista di Marco Filoni, uscita su «Repubblica», al neuroscienziato Antonio Damasio sul suo libro «Il sé viene alla mente» (Adelphi).

Una delle capacità del nostro cervello è quella di creare mappe. Ma se dovessimo creare noi una mappa del nostro cervello, in grandi parti dovremmo scrivere: hic sunt leones. Il cervello è un territorio impervio e in gran parte sconosciuto. Alcuni scienziati, come esploratori coraggiosi, tentano di conquistare terreno per scoprire il funzionamento di questo splendido, misteriosissimo organo. Antonio Damasio è uno di questi. Anzi, è forse il più audace e temerario degli esploratori. Neuroscienziato di fama mondiale, nato a Lisbona, oggi insegna a Los Angeles dove dirige anche il Brain and Creativity Institute. Deve la sua notorietà ai suoi studi sulla fisiologia delle emozioni, sulla memoria e sull’Alzheimer, nonché ai suoi fondamentali libri (tradotti in Italia da Adelphi). In questi giorni è a Venezia, dove stasera ritirerà il Premio Bauer-Ca’ Foscari e inaugurerà la rassegna di incontri internazionali “Incroci di Civiltà”. Proprio oggi esce per Adelphi anche il suo ultimo libro, Il sé viene alla mente, un libro su come il cervello costruisce la mente cosciente.

Seminario sui luoghi comuni

di Francesco Pacifico

Un dottore fa visita a una giovane malata, figlia di una donna che gestisce una fabbrica: si scoprirà poi che la giovane più che malata è depressa per l’ambiente in cui vive, un ambiente chiuso dove si sfruttano gli operai, e che l’unica cura vera per la malattia – ma il dottore non avrà il coraggio di comunicarglielo – è andarsene di lì.