Non superare le dosi consigliate: intervista a Costanza Rizzacasa D’Orsogna

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Pubblichiamo un pezzo uscito su Libertà, che ringraziamo.

Non vi fate ingannare dal titolo conciliante né dai colori pastello della copertina, “Non superare le dosi consigliate” di Costanza Rizzacasa D’Orsogna è un libro duro, durissimo, che punta dritto alle peggiori umiliazioni della vostra vita, a quelle cose che ricordi a notte tarda e che scacci come mosche fastidiose, e le riesuma una per una. Non si perdona niente Matilde, la sua protagonista, ma non perdona niente neanche a te che leggi.

Questo è un romanzo che contiene tanti temi fondanti, universali, e di cui si è parlato tantissimo per il body shaming, come mai?

C’è stato un grande caso mediatico sul libro legato a due episodi, il primo per un pezzo autobiografico che avevo scritto e che è diventato virale, il secondo quando il deputato Filippo Sensi, al quale sarò sempre grata, ne ha parlato a Montecitorio: qui è diventato un “caso politico” ed è arrivato a due edizioni in una settimana.