Fare i libri oggi

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:duepunti edizioni inaugura oggi hypercorpus, una piattaforma digitale in cui diffonderà in open access una parte via via crescente del suo catalogo storico e delle sue novità editoriali. Contestualmente, sulla nuova piattaforma, Andrea Carbone, Giuseppe Schifani e Roberto Speziale pubblicano il testo che segue. Si tratta di una riflessione su che cosa significa fare i libri oggi per un editorie indipendente, e noi di minima&moralia abbiamo deciso di pubblicarlo perché ci sembra necessario interrogarci insieme a loro, e a voi, sui mutamenti cui vanno incontro le funzioni e lo statuto dell’editore (e in generale del lavoro editoriale), dello scrittore e del lettore, in questa fase avanzata della rivoluzione digitale.

Arte festiva e arte feriale

Pubblichiamo stamattina un estratto da un saggio di Piergiorgio Giacchè, antropologo, scrittore e saggista italiano, pubblicato su un quaderno delle Edizioni dell’Asino: «Necessità e servitù della critica». Ma più che di saggio, come specifica lo stesso autore, si tratta di «un assaggio: qualche considerazione fatta per alimentare una discussione aperta», sul valore dell’arte e il ruolo della critica.

di Piergiorgio Giacchè

Creatività e democrazia
Siamo tutti talmente in alto da sentirci creatori, si potrebbe anche dire. E molti in effetti lo dicono e si sentono così sollevati dalla merda, che siano o non siano artisti. Ma appunto, chi non è “artista”, ovviamente a modo suo?

Vuoto disincanto

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Questo articolo è apparso sul Sole 24 Ore.

di Christian Raimo

Domenica scorsa apro il domenicale e vedo qualcosa di inedito: articoli di Luzzatto, Pedullà, Pacifico, De Majo, Ricuperati, Lagioia. Sono delle persone con cui ho condiviso dei percorsi, sono intellettuali (storici, critici, scrittori, giornalisti, politici della cultura…)

Inventare il proprio pubblico

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Per uno scrittore – credetemi – la fortuna ci vede benissimo, e risponde sempre al nome di lettori. L’altra cosa, invece, l’innominabile disgrazia che getta il nome e le opere nell’oblio, è sempre cieca, un fantomatico vello d’indifferenza

Uguaglianza for dummies

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di Christian Raimo

Mentre Berlusconi nella sua maschera di lifting e biacca che gli riduce gli occhi a due fessure e lo fa assomigliare sempre di più a una parodia di un imperatore del terzo secolo dopo Cristo, a un trimalcione sessuomane, a un fratello di Lele Mora, a Jabba the Hutt di Star Wars, va alle feste dei giovani e dice:

Criticare Saviano

di Alessandro Dal Lago Questo articolo è uscito sul Manifesto Non ho intenzione di difendermi dalle «critiche» per il mio libretto sul caso Gomorra-Saviano (anche perché si tratta, per lo più, non di critiche ma di esecrazioni e «vade retro»). Se si è interessati alla questione, mi si può leggere e giudicare di conseguenza. Intervengo […]

Critica da toccata e caduta: prove di testamento di Bloom

di Marco Pacioni Com’è noto, gli angeli volano e si recano istantaneamente nei luoghi più lontani e diversi. Forse per questo hanno facilità a comparire in tante religioni, culture e forme d’arte. In molti hanno provato a seguirne il percorso e ad assumerne il punto di vista per capire di più le cose degli uomini. […]

I sette peccati capitali della critica italiana

Una sezione della rivista Lo Straniero del mese corrente è dedicata allo stato di salute della critica. Mi è stato chiesto cosa ne pensavo dell’argomento. Questo è il mio contributo. Relativamente alle faccende di creatività quando non addirittura di genio, ho sempre detestato gli apparati prescrittivi validi a priori. I «si scrive così o cosà», […]

aNobii: la rivoluzione viene dai lettori?

Questo pezzo è uscito sul Fatto Quotidiano il 3 gennaio. «I Miserabili: titanico e geniale polpettone della letteratura moderna. Mostra i segni del tempo ma il Tempo non avrebbe proceduto sugli umani come ha fatto se il suo autore («un pazzo che si credeva Victor Hugo», lo definì Cocteau) non lo avesse scritto». Questo sofisticato […]