Stiamo andando al concerto dei Doors

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Oggi,  12 febbraio, Ray Manzarek avrebbe compiuto 76 anni.  Il 10 luglio 2012, a Roma, Giordano Meacci è andato al concerto dei Doors. Ovvero: Manzarek e Krieger. E su quella serata ha scritto un reportage, finora inedito, che oggi pubblichiamo. (Fonte immagine)

È più o meno a due incroci dall’Ippodromo delle Capannelle che mi ricordo, all’improvviso, degli ultimi giorni, tristissimi e irrecuperabili, di Ludwig Wittgenstein a Storeys End. Il pensiero cade da qualche punto del tempo proprio mentre finisco di canticchiare “the end of nights we tried to die”, accompagnato dal controcanto di Sara, che mi fuma a fianco, gli occhi fissi su un punto imprecisato dell’Appia Antica, oltre la campagna. Sara ha disdetto almeno due impegni improrogabili, per essere qui, con me, adesso. Ma credo non potesse fare altrimenti: visto che lei, all’inizio degli anni Ottanta, la cameretta tappezzata di copertine di Strange Days e Waiting for the Sun, è stata davvero la fidanzata di Jim Morrison.