Facebook e l’ideologia positiva dei social network

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Questo pezzo è uscito su la Repubblica.
Nel finale di The Social Network – il film di David Fincher del 2010 che racconta la genesi di Facebook – un giovane Mark Zuckerberg (interpretato da Jesse Eisenberg), risolta la disputa relativa alla proprietà della sua creatura si ritrova seduto da solo nella sala riunioni di un ufficio legale. Accende il portatile, si collega a quella che è ancora una versione embrionale di ciò che oggi raduna nel suo ventre oltre un miliardo di utenti, seleziona il nome di Erica (la ex fidanzata che nella prima scena del film lo ha mollato) e le chiede l’amicizia. L’espressione neutra, una mano che per un attimo si allunga a cliccare refresh, Zuckerberg-Eisenberg rende chiaro che Facebook è (anche) un nido di fantasmi; un luogo in cui le relazioni sociali si riconfigurano in termini del tutto inediti

Voglio essere la HBO. AMC e il modello delle serie di qualità

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Walter White è un professore di chimica che insegna e vive in una cittadina del New Mexico. Un giorno scopre di avere un tumore ai polmoni che lo ucciderà quasi certamente nel giro di due anni. Sua moglie è incinta e il figlio adolescente è vittima di una paralisi cerebrale parziale. Walt è un uomo orgoglioso e una figura patriarcale, e pur di aiutare la sua famiglia a sopravvivergli mette in atto una radicale trasformazione di sé: usa le sue conoscenze di chimica per produrre metamfetamina. La migliore metamfetamina presente sul mercato, la più pura. Queste sono le premesse narrative di Breaking Bad, una delle serie tv più premiate degli ultimi anni, orgoglio del canale basic cable AMC. È difficile tradurre in modo soddisfacente l’espressione “breaking bad”, quello che sottolinea è un cambiamento radicale, una trasformazione improvvisa del carattere e quindi del modo di agire nel mondo.

Cittadino Mark Zuckerberg

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di Nicola Villa

Si è molto parlato del nuovo film di David Fincher (già regista di Seven e Fight Club) che racconta la genesi di Facebook, la piattaforma sociale sul web che ha conquistato, in appena sei anni, 500 milioni di utenti. The social network è un avvincente Quarto potere d’oggi perché racconta senza pudore l’ascesa al successo di un imprenditore e l’affermarsi sociale e economico di un’impresa, con tutto il corollario di battaglie nei tribunali contro gli amici/nemici.