Ritorno a Atene

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Pubblichiamo un pezzo uscito su L’Espresso, che ringraziamo. (fonte immagine)

ATENE. La sede del miglior giornale greco fra quelli che si possono leggere in lingua inglese si trova al primo piano di un tipico palazzo ateniese del Novecento. Per raggiungerla è necessaria un’esperienza estetica che da sola può spiegare la città e la Grecia di oggi. È cosa alla portata di tutti, del resto. Basta infilarsi sulla via intitolata a Kolokotroni, condottiero nell’indipendenza dai turchi, e fermarsi al civico 59 B.

Qui il visitatore rimarrà disorientato di fronte a quello che ha tutta l’aria di un bar di gran successo. I mille colori di suppellettili, cornici, pelli e bislacchi barocchismi tracimanti nel kitsch travolgono chi si ostini a entrare. Eppure fa bene chi non cede al timore di aver sbagliato portone. Il bar Noel, infatti, come capita spesso in Grecia, ha preso possesso dell’atrio del palazzo a tal punto che nessuno potrebbe immaginare di trovarsi a percorrere spazi condominiali. Tirando dritto fra la folla vociante a ogni ora, i camerieri indaffarati, la musica, il rumore di stoviglie e il fumo spesso di centinaia di sigarette, in fondo all’atrio una luce fioca risplende oltre gli scintillii della modernità.