Discorsi sul metodo – 29: Sandro Veronesi

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Sandro Veronesi è nato a Firenze nel 1959. Il suo ultimo libro è Cani d’estate (La nave di Teseo, 2018) * * *   Quante ore lavori al giorno e quante battute esigi da una sessione di scrittura? Non funziona così, per me. Io prendo quello che viene, quando viene e quando posso permettermi di […]

Discorsi sul metodo – 28: Valerio Magrelli

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Valerio Magrelli è nato a Roma nel 1957. Il suo ultimo romanzo è Geologia di un padre (Einaudi 2013)

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Quante ore lavori al giorno e quante battute esigi da una sessione di scrittura?

“Scrittura”, oggi, è per me ciò che riesco a ricavare tra un formulario e un modulo della mia guerra contro la burocrazia. Sono infatti vittima di due burocrazie: quella del corpo e quella amministrativa. Mi spiego: ho subito dieci operazioni con anestesia totale e venti operazioni normali, in media ogni sei mesi sono ricoverato, e quando non lo sono devo fare fisioterapia. Tutto ciò che mi resta, è solo ciò che strappo: ormai direi una mezz’ora al giorno. Non c’è più libertà nella mia vita e mi regolo di conseguenza.

Dove scrivi? Hai orari precisi?

Essendo letteralmente un carcerato senza neanche la certezza dell’ora d’aria, mi sono adattato a prendere appunti sul telefonino, e conquistare così minuti di scrittura nelle sale d’attesa, nelle stazioni, alle fermate degli autobus, senza più alcuna possibilità di fissare un luogo o un orario.

Discorsi sul metodo – 27: Michele Mari

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Michele Mari è nato a Milano nel 1955. Il suo ultimo romanzo è Leggenda privata (Einaudi 2017) * * * Quante ore lavori al giorno e quante battute esigi da una sessione di scrittura? Dipende: se non sto scrivendo un libro, cosa che può durare anche per un anno filato, la risposta è: zero ore; […]

Discorsi sul metodo – 26: Antonio Moresco

Antonio Moresco è nato a Mantova nel 1947. Il suo ultimo libro è L’adorazione e la lotta (Mondadori 2018) * * * Quante ore lavori al giorno e quante battute esigi da una sessione di scrittura? Lavoro per brevi periodi all’anno, perché nel resto del tempo mi lascio ghermire da altre imprese: lunghi ed estremi […]

Discorsi sul metodo – 25: Dacia Maraini

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Dacia Maraini è nata a Fiesole nel 1936. Il suo ultimo libro è Il diritto di morire (SEM 2018, con Claudio Volpe) * * * Quante ore lavori al giorno e quante battute esigi da una sessione di scrittura? Hai orari precisi? Non ho delle regole fisse. Di solito comincio alle otto di mattina e vado avanti […]

Discorsi sul metodo – 24: Walter Siti

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Walter Siti è nato a Modena nel 1947. Il suo ultimo romanzo è Bruciare tutto (Rizzoli 2017). * * * 

Quante ore lavori al giorno e quante battute esigi da una sessione di scrittura?

 Quando lavoro a pieno ritmo, comincio a scrivere verso le dieci del mattino fino all’una, poi riprendo verso le 15,30 fino […]

Discorsi sul metodo – 23: Dany Laferrière

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Dany Laferrière, secondo autore nero della storia a far parte dell’Académie française dopo Léopold Sédar Senghor, e secondo autore privo di nazionalità francese dopo Julien Green, è nato a Port-au-Prince nel 1953. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è L’ arte ormai perduta del dolce far niente (66and2nd, 2016), mentre il 9 novembre esce sempre per 66thand2nd Diario di uno scrittore in pigiama.

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Quante ore lavori al giorno e quante battute esigi da una sessione di scrittura?

Da giovane ero molto severo con me stesso, mi imponevo di scrivere tutti i giorni e di fare un minimo di pagine; ora non ho più delle quantità fisse, ormai lavoro per piacere. Scrivo le cose che mi passano per la mente, prendo appunti, quando sento che è il momento li metto assieme e realizzo che sto lavorando su un nuovo libro ma davvero in tutta la prima fase dei lavori lo sviluppo come viene, sono io a seguire il libro non viceversa.

Discorsi sul metodo – 22: Lorrie Moore

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Lorrie Moore, tra i maggiori autori viventi di racconti, è nata a Glens Fals nel 1957. La sua ultima raccolta uscita in Italia è Bark (Bompiani 2015).

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Quante ore lavori al giorno e quante battute esigi da una sessione di scrittura?

Invecchiando, sono diventata indisciplinata. Prima scrivevo tutti i giorni, sempre, era la regola, e se non facevo quattro o cinquemila battute ero molto scontenta. Adesso la vita è arrivata, tutta insieme, e le cose da fare sono così tante che è impossibile tenere una disciplina del genere… Oppure la verità è che posso finalmente permettermi di essere indisciplinata, chissà! In effetti quando leggo di scrittori di mezza età, affermati, che dicono di scrivere tutti i giorni, credo che mentano. Poi in realtà, se guardo bene, vedo che prendo appunti sul mio quadernino tutti i santi giorni, quindi in qualche modo ho continuato a scrivere tutti i giorni anche se non mi do più, come facevo fino a qualche anno fa, un minimo giornaliero di battute.

Discorsi sul metodo – 21: Mathias Énard

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Mathias Énard è nato a Niort nel 1972. Il suo ultimo libro uscito in Italia è Bussola (E/O 2016) * * * Quante ore lavori al giorno e quante battute esigi da una sessione di scrittura? Sei ore, dalla mattina presto. Se posso comincio verso le sei e vado avanti fino alle dodici, a volte […]

Discorsi sul metodo – 20: Valeria Luiselli

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Valeria Luiselli è nata a Città del Messico nel 1983. Il suo ultimo libro edito in Italia è Volti nella folla (La Nuova Frontiera 2012)

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Quante ore lavori al giorno e quante battute esigi da una sessione di scrittura?

Di solito sono contenta se faccio una pagina. Quindi circa duemila, duemilacinquecento battute, anche se non le conto così nel dettaglio. Dato che alla fine conta la qualità, a volte mi va bene anche fare sette righe, se sono buone. Poi ovviamente le attese cambiano a seconda di cosa si sta facendo. Ora sto scrivendo un romanzo per frammenti, e quindi la quantità diminuisce ulteriormente. L’importante è tenere un passo regolare, cercare di mettersi al tavolo tutti i giorni.

Dove scrivi? Hai orari precisi?

Comincio rigorosamente alle ventuno di sera e vado avanti fino alle tre o quattro di notte. A volte, se ho più energie o sono in mezzo a un momento particolamente importante, anche le cinque. Per scrivere ho bisogno di blocchi di ore considerevoli, ci metto molto a trovare il ritmo, a reinnescarmi. Se mi dai due ore non ci faccio niente, neanche comincio. Sei è il minimo per compicciare qualcosa.