D come donna

uesto articolo è apparso sul numero del 23 giugno del settimanale cartaceo Il futurista.

di Emiliano Sbaraglia

“the times they are a-changin’” canterebbe il caro Bob Dylan, fresco dei suoi settant’anni. E qualcosa sta cambiando davvero in questa Italia di nuovo secolo, gli indizi ormai sono più d’uno. Il voto amministrativo della scorsa settimana ne è la prova più evidente, ma il terreno si è cominciato a preparare già da tempo.

Materiali utili per chi si volesse occupare della questione della pelle nei giorni tra Pasqua e il venticinque aprile, a partire da un’analisi del settimanale “Io donna”, allegato al Corriere della Sera

di Christian Raimo Nell’ultimo numero di “Io donna”, allegato del Corriere della sera della settimana che va dal 23 al 30 aprile – e coincide dunque più o meno con la settimana santa – possiamo desumere alcuni dati interessanti. Delle 256 pagine di cui è composto il giornale 118 sono esplicitamente pubblicitarie. Va sottolineato esplicitamente […]

Dalla parte sbagliata

Sembra che per almeno una settimana, anche nel discorso pubblico, si parli di politica, si faccia teoria, si discuta di idee… La manifestazione indetta dalle donne per domenica è passibile di mille critiche ma forse proprio per questo sta avendo il merito – all’interno di un’opinione mainstream quasi sempre risucchiata dall’indignazione a comando o dall’abitudine al cinismo – di dare la stura a un dibattito vivo, con contrapposizioni accese intorno ai corpi, ai desideri, ai modelli di vita, ai rapporti tra i generi e tra le generazioni, e anche alle questioni educative, a quelle morali, etc…

Le ragazze del porno

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Quest’articolo è uscito sul numero di settembre-ottobre di Touch.

di Tiziana Lo Porto

Cineasta svedese, da più di quindici anni Mia Engberg registra e documenta periferie e culture alternative. Suoi i ritratti di skinhead gay e sieropositivi, di bambini parigini sans papiers, di giovani queer a San Francisco, del leggendario frontman dei Dead Kennedys Jello Biafra. Il più discusso dei suoi corti è stato Come Together, cortometraggio di 3 minuti girato con un telefono cellulare in cui la regista riprendeva primi piani di donne che si masturbavano e venivano. Presentato nel 2006 al Festival del Cinema di Stoccolma e poi postato su youtube, il corto fece il pieno di accessi online e di polemiche.