J.J. Abrams e un gioco metaletterario ghiotto (quasi) quanto Lost

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Pubblichiamo un articolo di Mariarosa Mancuso uscito sul Foglio ringraziando la testata e l’autrice. (Nella foto, J.J. Adams con George Lucas. Fonte immagine)

L’oggetto affascina, non si discute. Un finto libro antico preso a prestito più volte in biblioteca (nella terza di copertina sono stampigliati i termini per la riconsegna). Uno scrittore (altrettanto finto) di romanzi che hanno fatto tremare governi, sputtanato industriali senza scrupoli e immaginato il totalitarismo: si chiama V. M. Straka, i critici litigano sulla sua identità neanche fosse Shakespeare o Omero. Un traduttore (lui si presenta così) sospettato di essere l’autore dei 19 romanzi di Straka, o almeno dell’ultimo intitolato “La nave di Teseo” (l’unica certezza è che abbia messo mano al capitolo conclusivo).