La narrativa dell’umiliazione

In questo articolo, pubblicato sul «Sole 24 Ore», Giorgio Vasta si interroga sul sentimento dell’umiliazione come possibile impulso di alcune narrazioni italiane più recenti.

di Giorgio Vasta

Il clipper scorre sul ventre, sui fianchi e sul dorso, sul collo e sul trapezio della testa, e a ogni movimento segue lo scollarsi leggero di un nastro di vello che cade mescolandosi al piccolo caos lanoso in cui sono immersi i piedi del pastore. Le zampe della pecora non sono legate e dunque la remissività dell’animale – o una specie di sua fiducia inerte – colpisce ancora di più: nessuno scalciare, nessun divincolarsi, semmai un’accettazione sommessa.

Dove eravate tutti?

di Giacomo Raccis Pubblichiamo stamattina un lungo e meditato approfondimento arrivatoci da un nostro lettore, un intervento che si inserisce nella discussione sul romanzo italiano contemporaneo sollevato dal libro di Paolo Di Paolo, «Dove eravate tutti», che nelle ultime settimane si è ricavato ampio spazio nelle pagine di blog e quotidiani, interessando e coinvolgendo non […]

Il ricatto della realtà:
intervista a Vittorio Giacopini

di Emiliano Sbaraglia Questo pezzo-intervista a Vittorio Giacopini è uscito nell’ultimo numero di «Rassegna Sindacale». Dove eravate tutti?, si chiede e ci chiede Paolo Di Paolo attraverso il titolo del suo ultimo romanzo. Raccontando la storia di un trentenne alle prese con la tipica crisi interiore di età berlusconiana, che sembra aver colpito senza possibilità […]