Drive: “One percent of everything is not crap”

Christian Caliandro e Giulia Pezzoli

1. Come costruire un capolavoro, e incastonarlo nel mainstream contemporaneo.
Nicolas Winding Refn ha sfruttato in Drive i limiti propri del cinema hollywoodiano contemporaneo, lavorando negli interstizi e sulle atmosfere. La struttura del film è quella di un noir attuale, ben costruito e modellato, ma i muscoli e la carne di questo film sono corpi pressoché estranei per il codice mainstream di questi tempi.

L’infinita vanità del tutto

di Daniele Manusia In contemplazione del proprio giardino, Giacomo Leopardi rifletteva: “Ma in verità questa vita è trista e infelice”; e a conclusione del canto A Se Stesso invitava il proprio cuore sofferente a disprezzare quella che lui chiamava “l’infinita vanità del tutto”. Due secoli dopo, quello stesso vuoto sembra essere tornato di moda. Almeno […]