Le anafore

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di Marco Mantello Ti amo perché tu sai montare gomme e cucine Ikea riempire agende come la mia di date libere come le stelle ti amo perché non hai controllo alcuno sulle vacanze estive e sulle nomine rai Ti amo perché curi la tua pelle con il cadavere di un deodorante bio Ti amo perché […]

Intervista a Francesco De Gregori

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Questa intervista a Francesco De Gregori è uscita su IL a marzo 2013. Ringraziamo l’intervistatore, la testata e l’intervistato.

Per telefono, prendendo appuntamento per pranzo, mi ha chiesto che genere di intervista volessi fare. Gli ho detto che volevo solo fargli domande sul suo lavoro e non gli avrei chiesto le sue opinioni sul mondo. Ha risposto: “Ah bene, ecco, così mi avevano anticipato”, preferisce anche lui così.

Pranzo in un ristorante nel quartiere Prati, a Roma, diluvia, macchina in seconda fila, sala fumatori, pesce al forno. Francesco De Gregori è una specie di ragazzo molto romano dall’aria leggera, maglia a maniche lunghe, sigarette francesi, barbetta. Prima di cominciare parla molto del mestiere di scrittore e di cos’è la poesia e delle tecniche di scrittura del poeta Valerio Magrelli, suo amico. Fa molte domande; sono state espunte.

Componi alla chitarra?

Mmm no compongo anche molto al pianoforte però quando sto in giro mi lamento che in camerino non ce l’ho quasi mai quindi compongo con la chitarra, però a casa con il pianoforte…

Cantare la solitudine urbana: intervista a Barzin

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Questa intervista è stata pubblicata su Il Mascalzone. Barzin sarà in tour in Italia nelle prossime settimane: il 7 aprile a Padova,  l’11 a Carpi,  il 12 a Torino, il 13 a Varese, il 13 maggio a Livorno e il 15 maggio a Roma. 

Barzin Hosseini, in arte Barzin, è uno dei migliori cantautori dell’ultimo decennio e il nuovissimo album “To Live Alone in That Long Summer” non fa che confermarlo. Come già nel precedente “Notes To An Absent Lover”, che lo ha imposto all’attenzione internazionale, in “To Live Alone in That Long Summer” Barzin continua a reinventare il suono slowcore degli anni Novanta e prosegue il suo percorso di avvicinamento ad una forma canzone perfetta, allo stesso tempo rarefatta e confidenziale, urbana e intimista, una forma canzone che ormai potremmo iniziare a definire alla Barzin. L’uscita del nuovo disco è l’occasione per fare una chiacchierata con l’artista canadese di origini iraniane, in attesa di vederlo dal vivo in Italia.