Vincent nel sotterraneo

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Oggi risonanza presso una clinica privata. Ormai sono abituato a vedere posti del genere. Assomigliano agli ospedali, anche se questo, molto attrezzato, si trova in un grande appartamento (primo piano e seminterrato) di un palazzo a ridosso del centro.

Le foto lungo i corridoi, per esempio, ci sono sempre. Fatte da impiegati o medici durante le vacanze. Per lo più sono foto di safari, jeep nel deserto contro un cielo azzurro. Oppure speroni di roccia che emergono da un mare turchese. Caraibi e l’azzurro che domina.

Credo che l’intento sia distogliere la mente dei pazienti dalle preoccupazioni e aprire una finestra da cui possano evadere. Ho alzato la testa al soffitto, gelide luci al neon dalla obsoleta forma quadrata. O forse quelle foto vorrebbero suscitare invidia in chi le guarda, far dire: che bello poter essere là, distesi sulla sabbia bianca, lontano da tutto.

Dieci note sui vivi e sui morti nell’immaginazione di Emma Dante

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Pubblichiamo la postfazione di Giorgio Vasta al volumetto Le sorelle Macaluso (Glifo edizioni). Il libro contiene l’omonimo testo teatrale di Emma Dante — che ha debuttato a Napoli due anni fa, e continua a girare in Europa — e gli interventi critici di Renato Palazzi, Roberto Giambrone e Giorgio Vasta.

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A Matter of Life and Death. In italiano Scala al paradiso, ma il titolo originale del film del 1946 di Michael Powell ed Emeric Pressburger rende subito esplicito l’argomento: una questione di vita e di morte.

Nella prima scena un pilota dell’aeronautica militare inglese – si chiama Peter, l’attore che lo interpreta è David Niven – discute via radio con June, una radiotelegrafista americana – interpretata da Kim Hunter – mentre il suo aereo, appena colpito da un caccia nemico, sta precipitando nella Manica. Tra allusioni e citazioni, l’autoironia di lui e la commozione di lei, il dialogo tra i due, che non si sono mai incontrati, si risolve nel momento in cui Peter si paracaduta fuori dall’aereo in fiamme certo di andare incontro alla morte. Invece, trascorsa qualche ora, si risveglia in riva al mare, sorpreso di essere sopravvissuto. E la sua sorpresa aumenta quando di lì a poco, fermata una ragazza in bicicletta per domandarle informazioni, riconoscerà nella sua voce quella di June.