Genesi di una strega: Simon Hanselmann e le avventure di Megg

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Questo articolo è la trascrizione di un incontro tra il fumettista Simon Hanselmann, che in Italia ha pubblicato i graphic novel Special K e Megahex, entrambi per Coconino Press, ed Elena Orlandi, editor, collaboratrice di BilBOlbul Festival Internazionale di Fumetto e mangiatrice di storie. L’incontro è stato organizzato da BilBOlbul il 10 aprile 2018 al Cassero LGBT Center di Bologna, in collaborazione con il festival Gender Bender.

Elena Orlandi: Chi è qui all’incontro conoscerà i tuoi libri. Raccontano la storia di una strega, Megg, del suo fidanzato gatto, Mogg, e di una serie di amici, primi tra tutti Gufo e Lupo Mannaro Jones, che passano il tempo a fumare, mangiare cose improbabili, stare sul divano a giocare ai videogiochi e fare sesso.

Leggendo le tue storie ho sentito forte la sensazione di essere immersa in un contesto preciso: riferimenti (che non sono esattamente citazioni) a un’atmosfera già percepita… Megg e Mogg è chiaramente un fumetto pop, anzi post-pop. In un’intervista sul Comics Journal ne parli come di un teen drama e dici che hai sempre voluto tenerti a metà strada tra arte e puro intrattenimento. Eppure hai dedotto i personaggi da una serie per bambini molto famosa in Australia, che si chiamava appunto Meg e Mog. Vorrei chiederti di raccontare come nascono questi personaggi e quali influssi hanno subito dal mondo circostante, dalla tua biografia, dagli stimoli culturali che hai ricevuto.