Motivi per cui ha stravinto Renzi

Presentazione del libro ' Oltre la rottamazione '

Nessuno si aspettava un risultato così clamoroso per il PD. Figuriamoci io, che scrivevo due giorni fa un articolo in cui dicevo che era spompato. Nessuno tranne Matteo Renzi stesso che nel 2012, nella corsa alle primarie contro Bersani, dichiarava: “Il mio Pd può arrivare al 40%, il loro al massimo al 25”. Ha avuto ragione, e altri – molti, mi ci metto nel mucchio – hanno avuto torto. Ma i motivi (i meriti e le fortune, del resto occorre essere golpe et lione) per cui Renzi ha stravinto sono molteplici, proviamo a elencarne solo i primi che saltano all’occhio.

Bentornati in Cacania!

cappio

Nel giorno delle elezioni europee, a un secolo da quel 1914 che torna in forme sempre nuove e sorpendenti, ho piacere di condividere con i lettori di m&m questo celeberrimo brano da L’uomo senza qualità. L’invito – per chi non l’ha mai fatto – è ad accostarsi a questo libro dal respiro sempre più continentale.

La traduzione è quella superba di Anita Rho, Gabriella Benedetti e Laura Castoldi dell’edizione Einaudi.

di Robert Musil

Nell’età in cui sarti e barbieri han­no ancora un’enorme importanza e ci si guarda con piacere allo spec­chio, s’immagina anche sovente un luogo dove si vorrebbe passare la vita, o almeno un luogo dove sa­rebbe di stile vivere, pur sentendo magari che non ci si starebbe vo­lentieri. Così da tempo si è giunti necessariamente al concetto di una specie di città super-americana, dove tutti corrono o s’arrestano col cronometro in mano. Aria e terra costituiscono un formicaio, attra­versato dai vari piani delle strade di comunicazione. Treni aerei, tre­ni sulla terra, treni sotto terra, po­sta pneumatica, catene di automo­bili sfrecciano orizzontalmente, ascensori velocissimi pompano in senso verticale masse di uomini dall’uno all’altro piano di traffico; nei punti di congiunzione si salta da un mezzo di trasporto all’altro, e il loro ritmo che tra due velocità lanciate e rombanti ha una pausa, una sincope, una piccola fessura di venti secondi, succhia e inghiotte senza considerazione la gente, che negli intervalli di quel ritmo uni­versale riesce appena a scambiare in fretta due parole. Domande e ri­sposte ingranano come i pezzi di una macchina, ogni individuo ha soltanto compiti precisi, le profes­sioni sono raggruppate in luoghi determinati, si mangia mentre si è in moto, i divertimenti sono radu­nati in altre zone della città, e in al­tre ancora sorgono le torri che con­tengono moglie, famiglia, gram­mofono e anima.