Bestiari: una guida ragionevole

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I bestiari sono – o almeno pensiamo siano – una classificazione degli animali. Testi scientifici, presumibilmente oggettivi, utili a ordinare la conoscenza del mondo. Eppure, osservandoli da vicino, sembrano essere soprattutto una grande fantasticheria, l’effetto di un impulso visionario che gioca con la tassonomia di bestie quadrupedi, acquatiche e volatili per mescolare il reale con il favoloso e liberare la nostra capacità d’invenzione. E non solo. Perché immaginare animali plausibilmente implausibili – dallo Snark di Lewis Carroll al sarchiapone di Walter Chiari, dai pescibanana di Salinger al minollo di Massimo Troisi, fino al catoblepa di Plinio il Vecchio e di Borges (nonché di Elio e le Storie Tese) – risponde anche al nostro bisogno di riflettere l’umano nello specchio deformante, e dunque rivelatore, della vita animale.

Biggio e Mandelli, una commedia (e un’intervista) non solita

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di Malcom Pagani

Ragionando su Dante Alighieri, Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli si sono ritrovati nell’oscura selva della pagina bianca: “Per raccontare l’Inferno in chiave contemporanea”-spiegano in coro tra una birra e una zuppa-“abbiamo lavorato due anni”. Girando a vuoto: “Perché sapevamo di non poter immaginare una commedia normale, ma l’ispirazione latitava e noi ci sentivamo in gabbia. Il desiderio di mettere in piedi a ogni costo un film folle ci bloccava. Arrivati a pagina quaranta del copione, regolarmente, ci guardavamo sconsolati: ‘che palle!’. E ricominciavamo da zero”. Sessione dopo sessione, La Solita commedia è arrivata in sala. Da giovedì (19 marzo, ndr) (producono Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside, distribuisce Warner in 350 copie circa) Biggio e Mandelli, strana unione tosco-lombarda diventata coppia ai tempi di Mtv, occupano i cinema italiani. Non senza ansie né aspettative: “Se le dicono che il risultato economico è solo una parte del tutto, non ci creda. Degli incassi abbiamo un sacro rispetto che confina con il terrore. Aspettiamo, preghiamo e speriamo che dio ce la mandi buona”. Se si dovesse rimanere alla rappresentazione iconografica del duo, una divinità preda del whisky e degli psicofarmaci, più simile a un amministratore di condominio che a una guida illuminata, non sarebbe giusto attendersi miracoli. Ma Biggio e Mandelli moltiplicano pani e pesci da almeno un quinquennio, restituendo surrealismo alle tante nevrosi del reale che circondano i poveri diavoli. Per La solita commedia-Inferno hanno ricevuto ottime critiche. Toni distanti dagli insulti gravidi di preoccupazione piovuti sulla coppia dopo i primi due remunerativi esperimenti cinematografici prodotti dalla Taodue di Pietro Valsecchi. I Soliti Idioti incassarono bene, ma non vennero capiti. La loro lettura dei peccati capitali, al contrario, ha ricevuto applausi inattesi.

Italia 2015 – Pianeta Opera

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di Michelangelo Pecoraro 

Il Volo ha vinto il Festival di Sanremo; Stéphane Lissner, Sovrintendente e Direttore Artistico della Scala dal 2005 al 2014, messo alla prova da una giornalista francese nel corso di un’intervista, non riconosce brani famosissimi tratti da La Wally, La forza del Destino, Tosca e Madama Butterfly, riuscendo a salvarsi in zona Cesarini solo con Carmen (sommo gaudio per i francesi, visto che è appena stato chiamato a dirigere l’Opéra National de Paris); nel corso del 2014 sono morti alcuni dei cantanti italiani che hanno fatto la storia dell’opera, nel silenzio quasi assoluto di giornali e televisioni; un approfondimento condotto dal mensile Classic Voice ha rivelato che nel lustro 2008-2013 i teatri lirici italiani hanno perso complessivamente circa 100.000 spettatori; vista la carenza di denari, alcuni famosi direttori d’orchestra hanno fatto i bagagli e se ne sono andati; alcuni sovrintendenti hanno pensato bene di risolvere parte dei problemi licenziando in tronco intere orchestre, o buona parte dell’organico amministrativo e tecnico; il governo, nei panni del ministro Franceschini, fa il gioco delle tre carte: da un lato continua a tagliare il Fondo Unico per lo Spettacolo, dall’altro ripropone parte dei soldi tagliati a patto che i teatri continuino a privatizzare e licenziare; alcuni teatri fanno lavorare artisti e tecnici senza sapere se e quando potranno pagarli, a volte tardando molti mesi prima di effettuare i versamenti; molti teatri, per attirare un po’ di pubblico, annunciano cast e spettacoli in abbonamento che poi cambieranno o verranno semplicemente eliminati. Si potrebbe andare avanti ancora un po’…

Amore e morte a Verona ai tempi della Lega

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Questo articolo di Tomaso Montanari è uscito su La Repubblica. (Nella foto, il progetto)

«Fratelli, a un tempo stesso, Amore e Morte / ingenerò la sorte». Chissà se memore di questo celeberrimo incipit leopardiano, il sindaco di Verona Flavio Tosi annuncia contemporaneamente di voler fondare il primo Museo dell’Amore (un progetto di Federico Moccia) e di voler ospitare il primo cimitero verticale d’Europa. Amore e morte al tempo della Lega, insomma.

Il marketing della cosiddetta Casa di Giulietta (che è un falso dei primi del Novecento) e tutta la paccottiglia ad essa collegata (mura su cui graffire messaggi d’amore, buca per le lettere all’eroina shakespeariana, statua da carezzare su un seno…) fanno già di Verona la prima meta italiana per i matrimoni itineranti. Ma non basta: ora l’idea è di renderla anche un ambito traguardo per l’estremo viaggio, un turismo cimiteriale che rappresenta letteralmente l’ultima spiaggia della messa a reddito dell’umana esistenza.

Da Radio Deejay, al caso Moggi, a Fantozzi, a Elio, a Comunione e Liberazione… La “Sterminata domenica” di Claudio Giunta

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Questo pezzo è uscito sull’ultimo numero de Lo Straniero.

Nell’Italia degli ultimi trent’anni ci sono stati almeno due sistemi per negare la complessità, talmente efficaci da aver prodotto risultati.

Il primo è stato quello di ritenere (e dichiarare) che la complessità non fosse necessaria o addirittura fosse un male. Un rifiuto, questo, portato avanti da un populismo di destra impegnato a cavalcare l’ostilità del lumpen-ceto-medio-basso verso gli intellettuali, ostilità in qualche caso non del tutto ingiustificata (si pensi alla corporazione dei baroni universitari, o agli editorialisti talmente riflessivi da specchiarsi in Adorno), ma che nella stanza dei bottoni ha poi prodotto agghiaccianti risultati da espressionismo brianzolo quali Sandro Bondi o Mariastella Gelmini.

La Sterminata domenica di Claudio Giunta: il meeting di Comunione e Liberazione

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È uscito da poco per Il Mulino Una sterminata domenica di Claudio Giunta, una raccolta di saggi che consiglio per approccio e qualità di scrittura. Gli ultimi trent’anni di storia italiana vengono letti da Giunta da prospettive che di solito gli studiosi trascurano. La saga di Fantozzi, il caso Moggi, il fenomeno Radio Deejay, una delegazione […]

Zappa Day!

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Oggi è il ventesimo anniversario della morte di Frank Zappa. Questo è l’inizio della sua autobiografia.

di Frank Zappa

L’esistenza di questo libro è fondata sulla premessa che a qualcuno, da qualche parte, interessi sapere chi sono, come sono diventato così e di che cazzo parlo. Per rispondere alla Domanda Teorica Numero Uno, inizierò a spiegare CHI NON SONO. Ecco dunque un paio di famose Leggende su Frank Zappa…
Siccome su HOT RATS, 1969, registrai una canzone intitolata Son Of Mr.Green Genes (Figlio del signor Geni Verdi), per anni si è creduto che il personaggio della trasmissione televisiva Captain Kangaroo (interpretato da lumpy Brannum) fosse il mio vero padre. Prima risposta: non era lui.

Elio e le Storie Tese, la Canzone mononota e l’utopia del testo

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Elio parte da un rovello, liricamente parodico: la ricerca della complessità. La voce che canta si lambicca il cervello cercando di orchestrare un’opera che sia virtuosa, che insegua melodie composite nel tentativo di ottenere una composizione rarissima. Il tono dà senso a un sentimento patetico, velleitario, che ogni artista soffre da sempre. Ma poi arriva immancabile, puntuale l’intuizione: la scoperta della semplicità. E così in poche battute si è ritmato l’excursus dello stereotipo dell’ispirazione. Allora, nel momento in cui scopre la semplicità, l’uovo di Colombo che tutti covano, ma pochi partoriscono, il narratore musicale gorgheggia compiacimento. Finalmente qualcuno sembra avere acchiappato la chimera della verità. La verità, nel luogo comune, è quella cosa che solo il candore può rivelare, il fantasma del re nudo che solo i bambini con i loro sguardi puri sono riusciti a svestire. La verità è essenziale, si raggiunge sottraendo, levando, scavando, semplificando. È là, c’è, esiste, aspetta, basta trovarla bruciando la tortuosità di quello che siamo. Ed Elio la stana.

Siamo tutti Pistulino Riot

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Pubblichiamo le ultime due cronache scritte per l’Ansa da Lucia Sgueglia, reporter italiana, sul processo in corso in questi giorni al gruppo politico-rock-situazionista Pussy Riot, che sta ricevendo una solidarietà internazionale, sia da parte del mondo della musica sia da parte delle associazioni per i diritti umani. Anche in Italia, per esempio, Elio e le storie tese hanno deciso di cambiare il loro nome in Pistulino Riot fino alla liberazione delle musiciste-attiviste. Gli altri pezzi di Lucia Sgueglia sul processo li potete trovare nel suo mirabile blog: greateastvibes.wordpress.com.

di Lucia Sgueglia

MOSCA 7 AGOSTO – Tre anni di carcere ordinario per teppismo motivato da odio religioso o contro un gruppo sociale (i credenti ortodossi). È la condanna richiesta dall’accusa nel processo alla band punk Pussy Riot, che oggi ha visto anche le arringhe finali degli avvocati. Domani la giudice Marina Sirova si ritirerà in camera di consiglio dopo le ultime repliche, mentre agli appelli internazionali per la liberazione delle tre ragazze si è aggiunta anche la pop star Madonna: “hanno fatto qualcosa di coraggioso, hanno pagato il prezzo per quest’atto, Nadia, Katia, Masha (i nomi delle tre imputate, ndr) io prego per la vostra libertà”, ha detto la pop star durante il suo concerto allo stadio Olimpiski di Mosca, strappando l’applauso degli 80 mila spettatori. Poi ha cantato la sua hit “Like a Virgin”.