Una bellezza che ha a che fare con la verità. Il cinema di Claudio Caligari

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Questo pezzo, un racconto di Teresa Ciabatti sulla realizzazione di Non essere cattivo, è apparso su La lettura del Corriere della sera. Ringraziamo l’autrice e la testata.

“Caro Martino, Ti scrivo per una ragione semplice. Tu ami profondamente il Cinema…” Così Valerio Mastandrea, in una lettera aperta, si rivolge a Martin Scorsese, chiamandolo Martino. Novembre 2014. A Scorsese Mastandrea chiede aiuto per chiudere il budget di Non essere cattivo, nuovo film di Claudio Caligari.

Caligari, due film bellissimi in trent’anni. E il terzo?

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Questa intervista è uscita su Internazionale. (Nella foto: una scena del film Amore tossico)

Ho cominciato ad amare Claudio Caligari quando non avevo nemmeno diciott’anni. Come molti post-adolescenti romani, avevo trovato in Amore tossico un film di culto da citare con gli amici. “Frena i freni”, “dammi il pezzo”. Romanzo criminale vent’anni prima di Romanzo criminale. Dal 1984, anno dell’uscita e del successo clamoroso di Amore tossico, Caligari ha realizzato solo un altro film, L’odore della notte nel 1998. Anni rapaci, che qualcuno su internet dà come girato, si è in realtà fermato in fase di pre-produzione nel 2002.

In questi mesi, anzi in questi giorni, sta cercando di cominciare a girarne un altro. Valerio Mastandrea ha lanciato un appello a Martin Scorsese per raccogliere attenzione e soldi intorno a questo progetto. Scorsese non si è dato molto da fare, in compenso qualche produttore si è sentito in dovere di ricordarsi di uno dei più importanti registi italiani. Mentre arrivo a via dell’Acqua Bullicante, dove mi ha dato appuntamento, passo davanti al cinema Impero, chiuso da più di trent’anni. E faccio mentalmente una foto che mi terrò in testa per tutto il tempo.